26 Oct, 2026 - 11:10

Crisi a Terni, Bandecchi: "Non ho avuto voglia di fare consultazioni"

Crisi a Terni, Bandecchi: "Non ho avuto voglia di fare consultazioni"

Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è arrivato a Palazzo Spada poco prima delle 10 di lunedì 26 ottobre per prendere parte alla seduta del Consiglio comunale. Poche parole, però, sulla crisi politica, la questione più calda di questi ultimi giorni.

Bandecchi taglia corto sulla crisi: "Mi piace guardare cosa fanno gli altri"

Che cosa si aspetta dalla seduta del Consiglio comunale di oggi? Gli hanno chiesto gli operatori dell'informazione al suo arrivo. Il primo cittadino ha risposto con una risata, seguita da poche parole: "Da comica". Una battuta che ha sintetizzato bene il suo atteggiamento nei confronti di una situazione ancora in divenire.

E a chi gli ha domandato se abbia iniziato il giro di consultazioni con le altre forze politiche, Bandecchi ha chiarito di non averne ancora avuto voglia. E non per mancanza di tempo, ma una scelta precisa. "Mi piace guardare cosa fanno gli altri", ha detto, senza aggiungere altro. 

Una posizione che il sindaco aveva già espresso sabato, prima dell'incontro con il nuovo vescovo, quando aveva rivendicato la tenuta dell'amministrazione, richiamando anche il lavoro portato avanti dalle Commissioni, e accusato le opposizioni di immobilismo nel momento in cui avrebbero a disposizione i numeri per sfiduciarlo o decretarne la decadenza.

Sulle opposizioni: "Sono andati dal Prefetto 50 volte"

Bandecchi ha mantenuto ancora il punto sul fronte delle opposizioni, tornando a ripercorrere i tentativi di rimozione degli ultimi mesi, sia a livello locale che nazionale. Il sindaco ha ricordato le iniziative intraprese nei suoi confronti, con il Prefetto e gli interventi parlamentari rivolti al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.  

"Ripeto quello che hi già detto. Sono andati cinquanta volte dal Prefetto per chiedere di farmi restare a casa, la sinistra è andata in Parlamento quattro, cinque, sei volte per chiedere a Piantedosi di farmi andare a casa", ha affermato.

Poi il riferimento ai numeri: "Adesso ho pensato che ho 15 voti, quindi posso firmare per 15 persone, se altri due firmano si va a casa", ha aggiunto.

Insomma, il sindaco non sembra intenzionato, almeno per ora, a muoversi per primo. La seduta di oggi rappresenta quindi un nuovo passaggio per capire quali margini di tenuta abbia l'amministrazione.

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