26 Oct, 2026 - 12:20

Premio Letterario Castello, proclamati i vincitori della ventesima edizione: le opere premiate

Premio Letterario Castello, proclamati i vincitori della ventesima edizione: le opere premiate

Il Premio Letterario Castello ha celebrato il traguardo della ventesima edizione con la cerimonia di premiazione ospitata sabato 24 ottobre al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, davanti a oltre 300 persone tra scrittori e ospiti. 

Al centro dell’appuntamento, la proclamazione dei vincitori delle tre sezioni principali, Narrativa, Poesia e Saggistica, e l’assegnazione dei riconoscimenti speciali.

A conquistare i premi sono stati Tommaso Sinicato, Marzia Masiello e Sergio Prodigo, selezionati dalla giuria al termine di un percorso di valutazione proseguito durante l’estate, dopo la chiusura delle iscrizioni. 

Una cerimonia che ha rappresentato il momento centrale delle giornate conclusive della manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Tracciati Virtuali, e che ha riportato al centro il valore della scrittura come occasione di espressione e partecipazione culturale.

Il ventennale non si è esaurito nella proclamazione dei vincitori. Il programma, articolato dal 22 al 25 ottobre tra scuole, biblioteche, teatro e luoghi storici della città, ha affiancato alla premiazione incontri letterari e appuntamenti dedicati alla memoria della manifestazione.

Un percorso che ha coinvolto autori, giurati, istituzioni e pubblico, confermando il legame costruito negli anni tra il Premio e il territorio dell’Alta Valle del Tevere.

Premio Letterario Castello 2026, i vincitori di narrativa, poesia e saggistica

Per la sezione Narrativa il primo premio è andato al vicentino Tommaso Sinicato con il romanzo Apoptosi. Nella Poesia si è imposta Marzia Masiello, dell’Aquila, con la silloge Dell’amore, il consolo, mentre il riconoscimento per la Saggistica è stato assegnato al romano Sergio Prodigo per l’opera Il melodramma della storia.

Tre autori e tre opere differenti per genere, riuniti da un concorso che ha fatto della valorizzazione della scrittura inedita il proprio tratto distintivo.

I nomi sono stati annunciati al termine del lavoro della giuria, coordinata da Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri. 

Tra i componenti intervenuti alla cerimonia figuravano, tra gli altri, Andrea Pancani, Osvaldo Bevilacqua, Benedetta Rinaldi, Marino Bartoletti, Daniela Poggi, Maria Borio, Luciano Monti, Clementina Speranza, Mariangela Mandia e Mauro Macale.

Alla serata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e comunali. Ospite speciale è stato il giornalista e scrittore Marcello Veneziani, che ha ricevuto un riconoscimento dal Club Cavallo Italia, nuovo partner della manifestazione. 

Premio Letterario Castello, i riconoscimenti speciali a Francesco Maria Spanò e Lois Turner

Oltre alle tre sezioni principali, la ventesima edizione ha confermato lo spazio riservato ai percorsi speciali. Il primo premio della sezione realizzata in collaborazione con l’associazione I Borghi più belli d’Italia è stato assegnato a Francesco Maria Spanò per un racconto dedicato a Gerace, borgo calabrese legato alla sua storia personale.

Il riconoscimento ha portato l’attenzione sul rapporto tra scrittura e identità dei luoghi, affidando alla narrazione il compito di restituire storie, memoria e caratteristiche di una comunità. Un tema che si inserisce nel percorso del Premio, aperto a opere e prospettive differenti e attento anche al legame tra letteratura e territorio. Un premio speciale della giuria è stato inoltre assegnato a Lois Turner, autrice di romanzi di appena 12 anni.

Luca Secondi: "Il Premio Letterario Castello è stato un vettore molto importante"

Nel corso della cerimonia, il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, ha richiamato il legame tra la tradizione tipografica del territorio e il valore culturale del libro.

Il primo cittadino ha sottolineato come la storia locale non riguardi soltanto la lettura e la dimensione intellettuale, ma anche la realizzazione concreta dei volumi e una filiera produttiva che rappresenta una parte significativa dell’identità cittadina.

"La tradizione qui è ovviamente molto importante per quanto riguarda il libro in tutti i suoi aspetti, da quello culturale a quello più concreto e pragmatico della sua realizzazione.

Nel nostro territorio c'è una storia tipografica estremamente importante, quindi una filiera, come si dice, completa. Sicuramente il Premio Castello è stato un vettore molto importante nelle dinamiche culturali, a livello nazionale e non solo, anche internazionale. 

Ha saputo portare all'attenzione temi di grande sensibilizzazione, come quello dei giovani e delle carceri, cogliendo ogni anno questioni di attualità, ma anche temi che guardano al futuro, ai diritti della comunità e alla riflessione.

Quindi, sicuramente, questa importante prospettiva rappresenta un ulteriore passo in avanti, che però non mi meraviglia, perché le basi sono state gettate e sono basi concrete".

Nel suo intervento, Secondi ha posto l’accento anche sulla capacità della manifestazione di affrontare questioni che vanno oltre la dimensione strettamente letteraria. I giovani, il mondo carcerario, i diritti e le prospettive della comunità sono tra i temi richiamati dal sindaco come parte del percorso sviluppato dal Premio negli anni.

Una prospettiva che lega la promozione del libro alla possibilità di aprire spazi di riflessione sul presente e sulle trasformazioni della società.

Il riferimento alla tradizione tipografica restituisce inoltre una dimensione concreta del rapporto tra Città di Castello e il libro: non soltanto luogo in cui si incontrano autori e lettori, ma territorio con una storia produttiva che accompagna la circolazione della cultura. È su questo intreccio tra radici locali e apertura nazionale e internazionale che si inserisce il bilancio del ventennale.

Premio Letterario Castello, oltre 10mila opere in vent’anni di attività

I numeri raccolti dall’organizzazione raccontano la dimensione raggiunta dalla manifestazione. Dalla sua nascita, il Premio ha ricevuto complessivamente 10.602 opere firmate da 9.832 autori provenienti dall’Italia e dall’estero. Il bilancio comprende 5.290 opere di narrativa, tra romanzi e raccolte di racconti, 4.172 raccolte poetiche e 1.140 saggi.

Il concorso, nato nel 2007 e promosso dall’associazione culturale Tracciati Virtuali, ha costruito nel tempo un percorso dedicato soprattutto alla valorizzazione delle opere inedite, mettendo in relazione scrittori, giurati, lettori e istituzioni. La ventesima edizione ha rappresentato un’occasione per guardare al cammino compiuto, senza limitarsi alla celebrazione del traguardo, e per rinnovare l’attenzione verso nuove voci e nuovi percorsi di scrittura.

Le iniziative del ventennale hanno preso il via giovedì 22 ottobre al liceo classico, con un incontro dedicato alla rivista letteraria Il Luogo dei Libri. Venerdì 23 ottobre il programma si è spostato alla Biblioteca comunale Giosuè Carducci, dove Alessandro Masi e la storica dell’arte Chiara Barbato hanno presentato il volume Giotto – Storie di San Francesco, dedicato al ciclo pittorico della Basilica di Assisi.

La manifestazione ha coinvolto anche luoghi storici restituiti alla città, con un calendario pensato per affiancare agli appuntamenti letterari momenti di incontro e spettacolo.

Domenica 25 ottobre, le celebrazioni per i vent’anni sono proseguite con il ritorno degli autori vincitori delle passate edizioni e un appuntamento artistico con Daniela Poggi e Piermaria Cecchini, accompagnati al violoncello dal maestro Giulio Rondoni.

Premio Letterario Castello, il prossimo appuntamento il 31 gennaio 2027

Il programma del ventennale avrà un’ulteriore appendice il 31 gennaio 2027, quando nella sala consiliare del Comune di Città di Castello si svolgerà la premiazione della sezione speciale Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo, dedicata alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani.

L’iniziativa porta l’attenzione sulla scrittura come possibilità di espressione anche in contesti segnati da limitazioni e difficoltà, in linea con i temi sociali richiamati dal sindaco durante la cerimonia. Sarà l’ultimo appuntamento annunciato nell’ambito delle celebrazioni, che hanno riunito per quattro giornate libri, incontri, memoria e spettacolo.

LEGGI ANCHE