Un via vai sospetto in un condominio di Perugia ha innescato un'operazione lampo antidroga culminata con l’arresto di un 47enne per spaccio di cocaina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Perugia, allertati da diverse segnalazioni su movimenti insoliti e presunte attività illecite nella zona di Ponte della Pietra, hanno organizzato un servizio mirato di appostamento. Durante il monitoraggio è stato fermato un 39enne, il quale ha confessato di aver appena acquistato droga in un appartamento del complesso.
Gli accertamenti immediati hanno permesso ai militari di individuare l’abitazione e perquisire il 47enne residente. Il bilancio del blitz è netto: nella casa sono stati trovati 18 involucri termosaldati con circa 9 grammi di cocaina, 1.130 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. L’uomo è stato arrestato in flagranza e, dopo l’udienza per direttissima, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato la misura, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione condotta dall'Arma si inserisce nel più ampio quadro dei controlli istituzionali disposti per contrastare lo smercio di sostanze stupefacenti nei quartieri del capoluogo umbro. A indirizzare la lente investigativa sulla frazione di Ponte della Pietra sono state, in questa circostanza, le circostanziate segnalazioni pervenute alle forze dell’ordine da parte della cittadinanza. Diversi residenti avevano infatti notato un flusso anomalo e discontinuo di persone, spesso del tutto estranee al complesso residenziale, intente a entrare e uscire rapidamente da un'area condominiale in fasce orarie inconsuete.
Per tutelare il segreto istruttorio e come da prassi in queste fasi preliminari, le generalità esatte del segnalante e i dettagli anagrafici del presunto spacciatore non sono stati divulgati dagli inquirenti. Sulla scorta degli elementi logistici raccolti, i Carabinieri hanno comunque deciso di vagliare a fondo gli indizi, predisponendo un dispositivo specifico di osservazione silenziosa e controllo del territorio per verificare in presa diretta la fondatezza delle ipotesi di spaccio.

Durante le ore di appostamento in borghese e in divisa attorno al perimetro del condominio, l’attenzione dei militari si è concentrata in particolare su un uomo di 39 anni, intercettato e bloccato in strada subito dopo essere uscito dal palazzo sotto sorveglianza. Sottoposto a un controllo immediato da parte della pattuglia, l'uomo non ha opposto resistenza e ha di fatto confermato i sospetti degli investigatori, fornendo il tassello decisivo per far scattare l'irruzione.
Messo alle strette dall'evidenza dei fatti, l'acquirente ha ammesso le proprie responsabilità e la natura illecita della sua breve visita nel palazzo, dichiarando formalmente ai militari: “Ho acquistato, poco prima, della sostanza stupefacente presso un’abitazione situata all’interno di questo condominio”. Questa testimonianza a caldo ha fornito la conferma definitiva che il viavai anomalo non era frutto di casualità, consentendo agli uomini dell'Arma di localizzare con precisione l'appartamento da cui proveniva la sostanza e stringere così il cerchio attorno a quella che appariva come una base di spaccio domestica.
Ottenuti i riscontri operativi necessari, i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz, facendo itrruzione nell'abitazione indicata per eseguire una perquisizione personale e domiciliare a carico del 47enne. Le verifiche approfondite all'interno delle stanze hanno rapidamente trasformato i sospetti in prove. I militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro penale 18 involucri termosaldati, già preparati per la vendita al dettaglio, contenenti complessivamente circa 9 grammi di cocaina.
A corroborare in modo inequivocabile l'ipotesi della detenzione ai fini di spaccio è stato il ritrovamento di un bilancino di precisione e di svariato materiale impiegato per il confezionamento delle singole dosi. Inoltre, nel corso delle perquisizioni, le forze dell'ordine hanno scovato e sequestrato 1.130 euro in contanti, somma ritenuta con alta probabilità il profitto materiale dell’attività illecita appena documentata.
Alla luce del quadro probatorio, il 47enne è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato. Al termine delle formalità di rito in caserma, su precisa disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l'indagato è stato inizialmente ricondotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. All’esito dell’udienza in tribunale, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto operato dai militari e ha disposto a carico dell'uomo l'applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento garantisce il monitoraggio dell'indagato nelle more del procedimento penale.