Era ai domiciliari da aprile scorso, scattati dopo che aveva aggredito una coppia di fratelli in un bar del centro città. Per lui, un 23enne di origine marocchina, si sono ora spalancati i cancelli del carcere ternano di Sabbione a seguito del riscontro di numerose violazioni della misura impostagli. Ma quando i Carabinieri l'hanno rintracciato per dare esecuzione alla nuova ordinanza del giudice, il giovane, in evidente stato di alterazione, ha prima danneggiato l'auto di servizio e poi ha aggredito anche loro.
L'arresto era arrivato nel mese di marzo quando il 23enne era stato inizialmente incarcerato per l'aggressione, colto in flagranza di reato. Un episodio violento con cui aveva provocato lesioni personali alla coppia di fratelli stranieri all'interno del bar a Terni. Era stato poi scarcerato e quindi sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Una misura che avrebbe dovuto osservare ma le violazioni registrate nel corso degli ultimi mesi sono state diverse. Accertate le evasioni, i tentativi di manomissione del dispositivo elettronico di controllo e, ancora, erano arrivate le segnalazioni per detenzione di sostanze stupefacenti rinvenute dal personale nel corso dei controlli a cui il giovane era soggetto.
Più grave ancora l'episodio che ha portato alla contestazione del porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Il 23enne era stato infatti trovato con un coltello da cucina nascosto nei pantaloni mentre si accingeva a salire sull'ambulanza nel corso dell’ennesimo intervento dei Carabinieri presso il suo domicilio.
I militari della Stazione di Terni hanno accuratamente refertato tutte le violazioni, avvenute peraltro in un arco temporale ristretto. Elementi che hanno tracciato un perimetro preciso che al giudice è apparso del tutto incompatibile con il regime degli arresti domiciliari.
In base alle risultanze emerse dall'attività condotta dai militari, l'Autorità Giudiziaria competente ha dispoto l’aggravamento della misura, per cui il giovane è stato tradotto presso il carcere di Terni.
Nella mattinata di domenica 6 settembre, i Carabinieri della Stazione di Terni, in collaborazione con il personale della Sezione Radiomobile, hanno dato esecuzione all'ordinanza di aggravamento della misura cautelare in atto, emessa dalla Corte di Appello di Perugia. Quando i militari si sono presentati presso il domicilio del 23enne la situazione ha però preso una piega decisamente più complicata. Il giovane ha dato luogo a comportamenti aggressivi e non si è mostrato collaborativo, in un'escalation di violenza che ha riservato prima all'auto di servizio e poi contro il personale intervenuto.
Nel corso dell’esecuzione del provvedimento infatti, il 23enne in preda ad uno stato di forte alterazione dovuto all'assunzione di stupefacenti, quando è stato prelevato per venire accompagnato in caserma, si è scagliato contro la portiera dell'autoradio, danneggiandola con calci e testate. Poi, appena sceso dal mezzo, ha aggredito anche i Carabinieri che si sono visti costretti ad utilizzare lo spray urticante in dotazione per contenerlo.
Così, insieme alla reiterate violazioni appurate durante gli arresti domiciliari, fatti che l'hanno condotto nuovamente in carcere, il 23enne è stato anche deferito in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Contestazioni che vanno ad appesantire un quadro già complesso a suo carico.
Infine, il giovane è stato anche segnalato in qualità di assuntore alla competente Prefettura a seguito del rinvenimento, nel corso della perquisizione personale, di una dose di cocaina.