25 Sep, 2026 - 10:20

Airc, in cinque anni più di 9 milioni per la ricerca oncologica in Umbria

Airc, in cinque anni più di 9 milioni per la ricerca oncologica in Umbria

14 tra progetti e programmi finanziati, sette borse di studio, un Physician Scientist e 18 in tutto ricercatori sostenuti sul territorio per oltre nove milioni di euro. Sono questi alcuni dei numeri forniti da Airc - Associazione italiana per la ricerca sul cancro, sulla ricerca oncologica in Umbria negli ultimi cinque anni. L'occasione per fare il punto è stato l'incontro 'Verso un Patto per la ricerca: Airc e il territorio insieme contro il cancro', promosso a Perugia dalla Fondazione Airc presso la sala dei Notari.

Progetti di qualità dalla ricerca sul cancro in Umbria

L’iniziativa ha evidenziato l’importanza di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra ricerca, clinica e territorio, per favorire un percorso più rapido dai risultati della ricerca allo sviluppo di nuove opportunità di cura. 

In questo, la ricerca umbra, è stato detto, si distingue per il tasso di successo ottenuto negli ultimi dieci anni dai progetti Investigator Grant AIRC, attestatosi intorno al 48 per cento. Quasi una proposta su due è stata infatti finanziata, a fronte di una percentuale di successo a livello nazionale di molto inferiore, generalmente compresa tra il 10 e il 20 per cento. Un dato che sottolinea la qualità dei progetti e la capacità dei ricercatori umbri di affermarsi in un contesto altamente competitivo.

Un incontro partecipato. Radi: "In Umbria eccellenze riconosciute a livello internazionale"

L'appuntamento perugino ha visto grande partecipazione, un segnale, ha sottolineato Laura Radi, presidente del Comitato Umbria di Airc, che "dimostra quanto la ricerca sia percepita come un bene comune e una priorità per il territorio". 

Nel 2026, ha ricordato, la Fondazione Airc "ha destinato oltre 1,4 milioni di euro a sette progetti attivi presso l'Università degli Studi e l'Azienda ospedaliera di Perugia. L'Umbria - ha affermato - può contare su eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale".

Il 'Patto per la ricerca', un impegno condiviso

Tra i relatori anche il consigliere delegato di Fondazione Airc, Daniele Finocchiaro, che ha ricordato come l'organizzazione sostenga il 70 per cento della ricerca oncologica competitiva e indipendente italiana.

Fondamentale su questo la rete che Airc mette in campo, formata da oltre 4,5 milioni di donatori e 20mila volontari. "Il 'Patto per la ricerca' - ha spiegato - deve essere un impegno condiviso, non soltanto sulle risorse, ma anche sulla capacità di costruire insieme le condizioni per il progresso scientifico".

A Perugia importanti passi avanti nello studio delle leucemie

Tra gli argomenti al centro dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata alle eccellenze perugine impegnate nello studio e nella ricerca sulle leucemie. Protagonisti sono stati i ricercatori Maria Paola Martelli e Paolo Sportoletti, titolari di importanti progetti finanziati da AIRC, che hanno illustrato, insieme alla direttrice scientifica della Fondazione, Anna Mondino, le prospettive e le sfide legate al trasferimento dei risultati ottenuti nei laboratori alla pratica clinica e, quindi, allo sviluppo di nuove possibilità di cura per i pazienti.

Un momento significativo della serata è stato inoltre dedicato al riconoscimento dell’impegno di coloro che in Umbria contribuiscono concretamente a sostenere la ricerca. Consegnati alcuni riconoscimenti a volontari e sostenitori umbri, a testimonianza del valore del loro impegno e del contributo offerto alla ricerca scientifica e alla lotta contro le malattie oncologiche.

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