22 Sep, 2026 - 21:30

Gli artisti ternani alla Biennale Internazionale di Roma. Assessora Bordoni: "Un ponte tra arte e territorio"

Gli artisti ternani alla Biennale Internazionale di Roma. Assessora Bordoni: "Un ponte tra arte e territorio"

La XVI edizione della Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea di Roma, dal titolo 'Futura', ha preso il via sabato scorso nella prestigiosa cornice di Palazzo Margana. L'appuntamento promosso dal CIAC - Centro Internazionale Artisti Contemporani, fondato e diretto da Giuseppe Chiovaro, ha visto protagonista anche Terni con alcuni dei suoi artisti. In questa occasione sono state infatti esposte le opere di Valter Saccomanni, Daniele Posati e Simonetta Pantalloni, oltre a quelle dedicate alla memoria dello scomparso Angelo Lazzarini, detto Angelo da Roma, per il quale era presente la moglie. Dietro la partecipazione ternana nella Capitale c'è un intenso lavoro condotto sul territorio, il risultato della felice sinergia tra Comune di Terni, direzione della Biennale e la referente e curatrice, Anna Peretti, presente anche lei all'appuntamento romano.

Gli artisti ternani selezionati

Gli artisti premiati a Terni espongono alla Biennale di Roma

Da un paio di anni tra la Biennale di Roma e la città di San Valentino è nata infatti una stretta alleanza che valorizza sia le espressioni artistiche locali che il suo rapporto con il Santo patrono. Terni, inserita nel circuito delle selezioni per la Biennale, si è distinta sotto molteplici aspetti, a partire dalla creazione della sezione speciale dedicata a San Valentino, diventata un appuntamento stabile. Un intervento fortemente voluto dall'assessora Michela Bordoni, che ha trovato piena accoglienza da parte della direzione della manifestazione. Sono diverse e significative le tappe di questa storia che, in esclusiva per Tag24 Umbria, abbiamo ripercorso insieme a Bordoni e a Peretti. 

Assessora Bordoni: "Abbiamo creato un ponte tra Terni e la Biennale"

"Un percorso nel quale ho creduto fortemente fin dall’inizio - sottolinea l'assessora Bordoni -. Quando abbiamo iniziato a costruire il rapporto tra Terni e la Biennale, l’obiettivo non era semplicemente quello di partecipare a una manifestazione prestigiosa. Volevamo creare un ponte: portare Terni fuori da Terni attraverso l’arte, i suoi artisti e soprattutto attraverso San Valentino, il simbolo più universale che la nostra città possiede. Oggi quel ponte esiste".

Gli artisti, sottolinea, "raccontano un territorio che ha bisogno di essere conosciuto anche attraverso la bellezza che è capace di produrre. Ho sempre creduto che la cultura abbia questa straordinaria capacità: superare i confini geografici e trasformare l'identità di un territorio in un linguaggio universale". L'assessora si sofferma sulla sezione speciale dedicata a San Valentino e all'incontro tra le persone e i popoli. Un Santo, afferma, che "appartiene a Terni, ma il suo messaggio appartiene al mondo. E l'arte è probabilmente uno dei linguaggi più autentici attraverso i quali possiamo continuare a raccontarlo".

"Dietro ogni opera c'è una persona, c'è studio, ricerca, sensibilità, coraggio - aggiunge -. E credo che un'Amministrazione debba avere anche il compito di creare occasioni perché quel talento possa uscire dai propri confini e incontrare nuovi luoghi, nuove persone e nuove opportunità. Anche se oggi le mie deleghe amministrative sono diverse - ha evidenziato -, la cultura continua ad appartenermi profondamente come persona e come amministratore. Perché credo negli artisti, credo nella creatività e credo nella cultura come uno dei più potenti strumenti di crescita e di promozione di una comunità".

Peretti: "Terni molto più di una tappa delle selezioni"

"Terni - ci dice Peretti -, nel 2024 si è unita a tutte quelle realtà che da anni organizzavano le mostre di selezione con una commissione locale, individuando tre vincitori. La prima esposizione si è tenuta al Museo Diocesano con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Terni, con l'allora presidente Bruno Minelli. Parliamo di una vera e propria manifestazione - precisa - perché le selezioni di Terni non sono state solo un concorso, ma una culla di eventi e contaminazioni artistiche".

Fin dalla prima esperienza sul territorio ternano, il percorso si è arricchito di ulteriori appuntamenti e collaborazioni, tra cui il gemellaggio artistico con il maestro indiano Kamlesh Gandhi, i recital di poesia con Paolo Mancini e la giornata di pittura solidale del Gruppo Aisf - Associazione Italiana Fibromialgia.

Nei mesi scorsi, il cinquecentesco Chiostro di Santa Cecilia a Collescipoli, sede del BAC, è stata la location delle nuove selezioni che hanno rilanciato la formula multidisciplinare e internazionale. A contribuire al rinnovamento dell'iniziativa sono stati il gemellaggio con l'artista Samuel Garcia e numerose iniziative collaterali che ne hanno accresciuto spessore e valore.

La mostra inaugurata a Palazzo Margana proseguirà fino al prossimo 28 settembre, con ingresso libero. Le premiazioni si terranno invece in Campidoglio il 12 Gennaio 2027. 

LEGGI ANCHE