Cambio al vertice della Sezione Agroalimentare di Confindustria Umbria. Massimo Piacenti, amministratore delegato di Authentica, azienda ternana specializzata nella ristorazione per grandi collettività, è stato eletto presidente per il biennio 2026-2028. La nomina è arrivata nel corso dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche associative, riunita nella sede di Confindustria Umbria a Perugia. Insieme a Piacenti, l’Assemblea ha eletto vicepresidente Alessio Miliani, direttore generale di Fertitecnica Colfiorito, completando così il nuovo vertice della Sezione.
Contestualmente è stato rinnovato anche il Consiglio Direttivo, chiamato ad affiancare la presidenza nel nuovo mandato e a rappresentare al suo interno una parte significativa del complesso sistema agroalimentare regionale.
L’elezione di Piacenti segna il passaggio di consegne con Francesco Lanzi, che ha guidato la Sezione negli ultimi quattro anni. Al presidente uscente è stato rivolto un ringraziamento per l’attività svolta e per il lavoro portato avanti durante il precedente mandato.
Nel raccogliere il testimone, il nuovo presidente ha indicato nella rappresentanza delle imprese, nel rafforzamento della filiera e nella costruzione di nuove relazioni territoriali alcuni dei principali elementi sui quali concentrare il lavoro del prossimo biennio.
“Ringrazio tutti gli associati per la fiducia - ha dichiarato Piacenti -. La Sezione Agroalimentare rappresenta una parte fondamentale dell’economia umbra e assumere questo incarico è per me un impegno importante. Vogliamo rappresentare gli interessi e i progetti delle imprese, rafforzare la filiera, potenziare e qualificare il dialogo con tutti gli Stakeholder e costruire alleanze strategiche anche con le regioni limitrofe, per dare più forza al sistema Umbria. Credo che questo lavoro possa contribuire a creare occupazione, trattenere i giovani e rafforzare le competenze, fondamentali per il futuro della nostra regione”. Nella dichiarazione del nuovo presidente vengono così delineate alcune delle direttrici del mandato 2026-2028: maggiore capacità di rappresentanza, consolidamento dei rapporti tra le imprese della filiera, confronto con gli stakeholder e costruzione di alleanze anche oltre i confini regionali.
Un'impostazione nella quale la dimensione economica si intreccia con quella occupazionale e formativa. Il tema delle competenze e della capacità di trattenere i giovani sul territorio viene infatti indicato come uno degli elementi strategici per la prospettiva futura del sistema regionale.
Il rinnovo della presidenza arriva al termine di un quadriennio nel quale, secondo quanto emerso durante l’Assemblea, la Sezione ha rafforzato il proprio ruolo nel confronto con le istituzioni regionali. Nel ripercorrere le attività svolte durante il proprio mandato, il presidente uscente Francesco Lanzi ha richiamato in particolare la partecipazione ai tavoli dedicati alle politiche per il comparto agroalimentare e alla destinazione delle risorse europee.
Il confronto istituzionale ha rappresentato uno degli strumenti attraverso i quali la Sezione ha portato le esigenze delle imprese nei luoghi nei quali vengono definite strategie e misure a sostegno del settore. Un'attività che viene collegata anche alla necessità di indirizzare le risorse verso interventi mirati, capaci di accompagnare concretamente lo sviluppo delle aziende. L’obiettivo indicato è quello di fare in modo che gli strumenti di sostegno producano il maggiore effetto possibile sul tessuto produttivo, valorizzando anche l’effetto leva generato dagli aiuti.
Il passaggio di consegne non chiude, tuttavia, le attività già avviate. Restano infatti aperti alcuni ambiti sui quali il nuovo presidente e il Consiglio Direttivo potranno proseguire il lavoro, a partire dal confronto con la grande distribuzione organizzata e dalle iniziative dedicate ai comparti dell’olio e del vino.
Il perimetro della Sezione Agroalimentare consente di leggere la complessità del comparto all’interno del sistema industriale umbro. La rappresentanza riguarda infatti imprese che, attraverso la produzione di beni o servizi, partecipano alle diverse fasi della filiera: dalla trasformazione al confezionamento, dalla distribuzione fino alla somministrazione dei prodotti agroalimentari. Una filiera ampia, nella quale convivono specializzazioni differenti e realtà produttive con caratteristiche diverse, ma accomunate dalla partecipazione a un sistema che coinvolge numerosi passaggi prima dell’arrivo del prodotto al consumatore.
È all’interno di questo quadro che si colloca il nuovo mandato. La presidenza di Piacenti sarà affiancata da un Consiglio Direttivo espressione di diversi segmenti del comparto, con l’obiettivo di mantenere il confronto tra imprese e rappresentanza associativa.
L’Assemblea ha infatti rinnovato anche il Consiglio Direttivo della Sezione Agroalimentare per il biennio 2026-2028. Ne fanno parte, oltre al presidente Massimo Piacenti e al vicepresidente Alessio Miliani, Alessandro Bianconi per Alimenti Zootecnici Bianconi, Fabio Cancelloni per Cancelloni Food Service, Riccardo Cereda per Monini, Giacomo Colussi per Colussi, Giampaolo Farchioni per Farchioni Olii, Cristian Giardini per Giardini, Francesco Gradassi per Azienda Agraria Marfuga, Luciano Grigi per Nuovo Molino di Assisi, Cristiano Ludovici per Gruppo Alimentare Valtiberino, Alessandro Monaldi per Circeo Pesca, Romeo Pambuffetti per F.lli Pambuffetti, Raoul Ranieri per Oleificio Ranieri, Nicola Ricci per Molitoria Umbra, Claudio Sciurpa per Vitakraft Italia, Alessandro Siena per Assisi Salumi e Prosciuttificio AS.CO, Cesare Trippella per Philip Morris Italia e Francesco Zeppadoro per Molini Spigadoro.
Completano la composizione degli organi della Sezione Andrea Venturi di Venturi Vending, quale rappresentante della Piccola Industria, e Francesco Lanzi di La Romana Farine, che entra nella nuova composizione in qualità di Past President.
La presenza di rappresentanti riconducibili a comparti diversi restituisce la varietà della filiera agroalimentare e il carattere trasversale della Sezione, che riunisce realtà impegnate in ambiti differenti della produzione e dei servizi.
Il mandato appena iniziato si apre dunque nel segno della continuità rispetto ad alcuni dei temi affrontati negli ultimi anni, ma anche con l’indicazione di nuove direttrici di lavoro.
Il rafforzamento della filiera rappresenta uno dei punti centrali indicati dal nuovo presidente. A questo si affianca la necessità di consolidare il dialogo con gli stakeholder e di costruire relazioni più strutturate anche con le regioni limitrofe, nella prospettiva di rafforzare la capacità del sistema umbro di confrontarsi con mercati e territori più ampi.
Sul tavolo restano inoltre il rapporto con la grande distribuzione organizzata e le iniziative legate a settori come olio e vino, ambiti nei quali la dimensione produttiva si intreccia strettamente con quella territoriale e con la valorizzazione delle filiere.
Ma il nuovo mandato guarda anche al lavoro e alle competenze. Nelle parole di Piacenti, la crescita del comparto non passa soltanto dalla capacità delle imprese di consolidarsi sui mercati, ma anche dalla possibilità di creare occupazione, rafforzare le professionalità e offrire ai giovani prospettive tali da favorirne la permanenza in Umbria.