31 Oct, 2026 - 20:24

Guidonia Montecelio-Perugia 1-1, mister Diana: "Il bicchiere è mezzo vuoto"

Guidonia Montecelio-Perugia 1-1, mister Diana: "Il bicchiere è mezzo vuoto"

Il Perugia torna dalla trasferta sul campo del Guidonia Montecelio con un punto che lascia più di qualche rimpianto. I biancorossi pareggiano 1-1 dopo essere passati in svantaggio, riuscendo a rimettere in equilibrio la partita nella ripresa, ma senza trovare il guizzo necessario per completare la rimonta. Un risultato che non soddisfa Aimo Diana, soprattutto per quanto mostrato dalla squadra nella seconda parte di gara.

La partita si era messa in salita per gli umbri, con il Guidonia capace di portarsi avanti al 10’ della ripresa grazie a Ferrari, freddo nel trasformare un calcio di rigore.

Nonostante l’inferiorità numerica degli avversari, i biancorossi hanno faticato a trovare la via della rete nella prima parte dell’incontro. Nella ripresa, però, anche grazie alla superiorità numerica, il Perugia ha progressivamente preso il controllo del gioco, aumentando la pressione e costringendo il Guidonia ad abbassarsi.

Il pareggio è arrivato al 71’ con Sabbatani, bravo a trovare la conclusione vincente e a riportare il risultato in equilibrio. Nel finale gli uomini di Diana hanno provato a completare il sorpasso, riversandosi nella metà campo avversaria e cercando la giocata decisiva. Gli assalti biancorossi, tuttavia, non hanno prodotto il risultato sperato e la partita si è chiusa sull’1-1.

Un pareggio che muove la classifica, ma che non può rappresentare un motivo di piena soddisfazione per una squadra che punta a essere più ambiziosa. Ed è proprio questo il concetto ribadito da Aimo Diana nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di Umbria TV al termine della gara.

Guidonia Montecelio-Perugia 1-1, Diana: “Non mi accontento di questa classifica"

Il tecnico biancorosso non nasconde la propria insoddisfazione per il risultato maturato sul campo del Guidonia. Nonostante il Perugia sia riuscito a recuperare lo svantaggio, Diana si aspettava qualcosa in più, soprattutto considerando la gestione della partita dopo l’espulsione di Borghini.

“Il bicchiere è mezzo vuoto. Nello spogliatoio sembrava che avessimo perso. Non mi accontento di questa classifica. Purtroppo abbiamo commesso quell’ingenuità, poi però siamo diventati padroni del campo. Non siamo riusciti a trovare la zampata giusta. Portiamoci a casa il pareggio, ma se vogliamo essere ambiziosi oggi dobbiamo dire che il bicchiere è mezzo vuoto”.

Diana ha poi analizzato le scelte effettuate nel finale, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a intervenire dalla panchina. Il terreno di gioco e la condizione fisica di alcuni elementi hanno inciso sulle sostituzioni, mentre da altri giocatori si aspettava un impatto maggiore.

“Alcuni giocatori non ne avevano più, anche su un campo infame. Poi ho inserito giocatori che hanno anche la soluzione personale. Mi aspettavo di essere più impattanti con Van Amersfoort. Cisco non è nel suo miglior momento, ma fa sempre qualcosa, anche se con meno qualità. Ci è mancato il guizzo, ma l’impegno dei ragazzi non manca”.

Un passaggio anche su Sabbatani, autore del gol del pareggio, e sulla necessità di migliorare alcuni aspetti del gioco offensivo.

“Sabbatani ha la voglia di arrivare sui palloni. Sugli altri dobbiamo lavorare per limare alcuni dettagli”.

Diana valuta nuove soluzioni tattiche: “È una possibilità”

Nel corso dell’intervista, l’allenatore del Perugia ha affrontato anche il tema delle possibili soluzioni tattiche. In particolare, ha spiegato di aver valutato fino all’ultimo la possibilità di schierare contemporaneamente due trequartisti alle spalle di una punta, rinunciando a un centrocampista per aumentare il peso offensivo della squadra.

“Era il mio dubbio fino all’ultimo: rinunciare a un centrocampista, ma ho scelto di avere più struttura. È comunque una soluzione. Fino a oggi ho avuto poche possibilità di fare queste scelte, mentre adesso le ho e vedremo in base agli avversari”.

Infine, Diana si è soffermato sulla situazione di Pellegrino, giocatore dal quale si aspetta un contributo importante, ma che deve ancora completare il proprio percorso di ambientamento.

“Ha delle capacità e una categoria diverse. Forse non è nelle sue corde andare a impattare nell’area e a lottare con i difensori, ma ci lavoreremo perché anche lui ha voglia di fare bene. Su di lui incidono anche l’ambientamento e la lingua. Sono comunque sicuro che prima o poi vedremo il suo valore, perché i gol li ha sempre fatti”.

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