Oggi, 30 ottobre 2026, sono trascorsi dieci anni esatti dal devastante terremoto che ferì Norcia e la Valnerina. Un tempo fatto di ricostruzione, ormai verso le battute finali, resilienza, coraggio, forza per restare e gioia nel tornare. Per i territori colpiti e per l'Umbria intera, questo anniversario rappresenta un momento importante di unità e condivisione che chiude la fase emergenziale a apre a uno sguardo rinnovato e fiducioso verso il futuro.
Nella giornata odierna, tra Norcia, Preci e Cascia, si sono tenute le solenni celebrazioni a cui hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose. Numerose le presenze alla cerimonia di commemorazione a Norcia, inclusa quella dei Vigili del Fuoco che "hanno rinnovato il proprio commosso ricordo".
La tragica sequenza sismica inziata ad agosto 2016 nel Reatino aveva già provocato centinaia di vittime e danni ingenti in tutto il Centro Italia. Alle 7.40 del 30 ottobre, quella scossa di magnitudo 6.5 con epicentro a Norcia, fece crollare la basilica di San Benedetto, uno dei simboli della cristianità. Non vi furono morti fortunatamente, molte persone infatti erano state già evacuate, ma la città fu gravemente danneggiata.
I caschi rossi fin dai primi istanti hanno prestato assistenza alle persone colpite e oggi hanno voluto rimarcare quella vicinanza partecipando al decennale con una propria delegazione guidata dal Comandante di Perugia, l'ingegnere Rocco Mastroianni. Presente anche la Banda che ha arricchito con la musica i momenti dell'evento.

"Per i Vigili del Fuoco, il terremoto del Centro Italia non rappresenta soltanto una pagina significativa della storia del soccorso nel nostro Paese, ma anche un patrimonio prezioso di esperienza, competenze e umanità, che continua a guidare il loro operato al servizio della comunità", queste le parole che hanno condiviso.

L'Umbria, è stato sottolineato a più riprese nel corso della giornata, rappresenta un modello virtuoso nella ricostruzione, un'opera imponente che ha visto lavorare insieme la comunità, le forze dell’ordine e gli enti.
Stamattina è stato inaugurato il nuovo ospedale di Norcia, mentre nel primo pomeriggio quello di Cascia. Presidi che, così come gli altri edifici ricostruiti, rispondono a precisi requisiti antisismici. Ma la ricostruzione, ha evidenziato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, non si ferma: "ci sono ancora famiglie che aspettano di tornare a casa, imprese che aspettano di tornare a lavorare, luoghi che aspettano di essere riaperti e ritrovati".
"È a loro che dobbiamo tutto il nostro impegno, perché la ricostruzione possa arrivare fino all’ultima casa e perché questa terra possa continuare a essere il luogo in cui le nuove generazioni scelgono di vivere per costruire il proprio futuro" ha aggiunto.
"I nursini il loro dovere lo hanno sempre fatto, noi stiamo facendo il nostro" ha affermato il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, nel corso dell'incontro tenutosi stamattina alla sala Digipass di Norcia, annunciando anche la visita da Papa Leone che domani, 31 ottobre, accoglierà tutta la comunità nursina. L’impegno delle istituzioni, ha sottolineato Castelli, è far sì che "vivere in questi luoghi meravigliosi sia considerato un privilegio e non un disagio".

Parole che hanno trovato sintonia in quelle del prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, che ha messo in luce il coraggio dimostrato da questa comunità che ha saputo rialzarsi con coraggio, continuando a farlo ancora oggi.