Con l'incidenza dei cambiamenti climatici, i fenomeni estremi, anche in Umbria, rappresentano un'evenienza sempre più frequente. Per riparare ai danni provocati dal maltempo, la Regione Umbria ha stanziato oltre 2 milioni e mezzo di euro (2.517.284,43 la cifra esatta) da destinare al Fondo Regionale di Protezione Civile in favore dei Comuni colpiti dagli eventi meteorologici avversi verificatisi a luglio, agosto e settembre 2025. Si tratta di fondi statali, che non comporteranno pertanto oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, destinati all'esecuzione "di interventi urgenti e indifferibili" per "fronteggiare le criticità e ripristinare le infrastrutture colpite". La delibera approvata dalla Giunta, porta la firma della presidente Stefania Proietti e dell'assessore Thomas De Luca.
"La nostra priorità assoluta - ha spiegato Proietti - è stata fin da subito quella di affiancare i sindaci e i territori, mettendo in sicurezza le infrastrutture viarie e i punti più vulnerabili del nostro paesaggio. Attraverso un'istruttoria rigorosa basata sul reale nesso di causalità e sulla salvaguardia della vita umana, garantiamo risorse certe per restituire serenità e piena vivibilità ai Comuni coinvolti".
All'opera gli uffici tecnici regionali che hanno permesso "di definire un piano organico ed efficiente, ottimizzando ogni risorsa messa a disposizione dal Dipartimento Nazionale" ha aggiunto De Luca. Per accelerare l'apertura dei cantieri, la Regione ha snellito le procedure prevedendo il riconoscimento del 50 per cento dell'importo subito dopo l'affidamento dei lavori. "Un meccanismo fondamentale - ha rimarcato l'assessore - che unisce la velocità dell'azione amministrativa alla massima trasparenza nei controlli di regolarità tecnica e contabile".
Dopo i sopralluoghi, fa sapere la Regione, la modulazione delle assegnazioni "ha seguito criteri rigorosi". L'accertamento del nesso di causalità diretto con l'evento, l'elevata rilevanza per la salvaguardia della vita umana e la pubblica incolumità, la coerenza temporale e l'assenza di cumulabilità con altri finanziamenti pubblici o rimborsi assicurativi sono stati gli indicatori di cui si è tenuto conto.
12 i Comuni umbri interessati e diverse le azioni comprese negli interventi che contemplano l'assistenza e il soccorso alla popolazione, il ripristino della funzionalità della viabilità pubblica, la rimozione di frane e detriti e la messa in sicurezza dei versanti e del reticolo idrografico.
Per riparare i danni a seguito della tromba d'aria del 7 luglio 2025 sono previsti 67.218,04 euro complessivi, suddivisi tra i Comuni di Gualdo Cattaneo (35.890,45 euro) e di Orvieto (31.327,59 euro).
La parte più importante dei fondi, quasi un milione e mezzo (1.446.564,73 euro complessivi) verrà destinata agli interventi resisi necessario a seguito degli eventi meteo-idrogeologici del 20 e 21 agosto 2025 e saranno così ripartiti: Comune di Castel Ritaldi: 820.609,40 euro; Comune di Spoleto: 370.000,00 euro; Comune di Trevi: 117.116,01 euro; Comune di Monteleone di Spoleto: 33.750,00 euro; Comune di Ferentillo: 32.610,60 euro; Comune di Campello sul Clitunno: 27.000,00 euro; Comune di Scheggino: 22.091,32 euro; Comune di Sant'Anatolia di Narco: 15.234,75 euro e Comune di Montefalco: 8.152,65 euro
Per gli eventi meteo-idrogeologici dell'11 settembre 2025 ci sono infine 1.003.501,66 euro che andranno ai Comuni di Montefalco (702.344,41 euro); di Giano dell'Umbria (284.666,04 euro); di Castel Ritaldi (16.005,21 euro) e di
Trevi (486,00 euro).
Come anticipato, è prevista la concessione di un anticipo del 50 per cento dell'importo dei lavori affidati "che verrà erogato previa trasmissione dei relativi atti di affidamento al Servizio Protezione Civile". L'erogazione del saldo finale, spiega la Regione, "rimarrà invece subordinata alla verifica della documentazione giustificativa di spesa e all'emissione del parere di regolarità tecnica e contabile".
Infine, in merito alle tempistiche, si punta alla conclusione entro il prossimo anno: "i lavori non ancora conclusi dovranno essere affidati entro e non oltre il 30 giugno 2027 e ultimati entro il 31 dicembre 2027".