Il bilancio consolidato 2025 è stato approvato, ma il voto del Consiglio comunale di Gubbio lascia aperte le tensioni nella maggioranza che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci.
La seduta straordinaria di giovedì 29 ottobre si è chiusa con il via libera al documento contabile, arrivato dopo il rinvio del giorno precedente per mancanza del numero legale.
A pesare sull’esito del confronto sono stati i numeri risicati, con 10 voti favorevoli, 7 contrari e tre astensioni, tutte espresse dai consiglieri di Forza Italia Giacomo Manuali, Riccardo Ciliegi e Chiara Generotti. Nel corso della seduta è arrivato anche l’annuncio dell’assessore al Bilancio Filippo Farneti, che ha comunicato l’intenzione di uscire da Gubbio Civica e rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco.
La seduta si era aperta in un clima già teso, segnato dalle assenze iniziali in Giunta e dal confronto tra Fiorucci e il presidente del Consiglio comunale Mattia Martinelli sui rapporti istituzionali e sull’andamento dei lavori. Dopo l’approvazione del consolidato, l’assemblea ha affrontato anche la variazione di bilancio 2026-2028.
Farneti ha quindi annunciato la propria decisione, lasciando l’aula al termine dell’intervento. Il sindaco ha successivamente escluso che l’uscita dell’assessore da Gubbio Civica comporti necessariamente un suo allontanamento dalla Giunta, lasciando aperta la possibilità che resti al proprio posto nonostante le divergenze con la componente civica.
Il Consiglio comunale è tornato a riunirsi dopo lo stop di mercoledì 28 ottobre, quando l’assenza del numero legale aveva impedito di avviare i lavori.
La seduta era stata riconvocata con urgenza per consentire all’assemblea di esaminare il bilancio consolidato in prossimità della scadenza del 30 ottobre.
Giovedì, su 20 consiglieri presenti, il documento ha ottenuto 10 voti favorevoli, contro 7 contrari e tre astensioni. Il voto ha permesso di superare il passaggio amministrativo, ma ha anche evidenziato una maggioranza costretta a fare i conti con posizioni differenti al proprio interno.
Astenuti i tre consiglieri di Forza Italia, Manuali, Ciliegi e Generotti. Una scelta politicamente significativa, arrivata in una fase già segnata da tensioni tra il sindaco e alcune componenti della coalizione. Hanno invece votato a favore i consiglieri di Gubbio Civica, come confermato da Francesco Pascolini nella dichiarazione di voto.
Il gruppo civico si era astenuto in commissione per la mancanza di alcuni dati relativi alla società partecipata Gubbio Cultura e Multiservizi. Secondo quanto riferito da Pascolini in aula, le informazioni richieste sono successivamente arrivate e hanno consentito di valutare diversamente la situazione, portando il gruppo a sostenere il provvedimento.
Il passaggio chiarisce come, accanto alle divergenze politiche, sul voto abbiano pesato anche le richieste di approfondimento sui dati economici della partecipata.
Il risultato non ha però cancellato le difficoltà emerse nella gestione della seduta. Il numero legale è rimasto un tema centrale anche nella nuova convocazione, dopo che il giorno precedente le assenze di alcuni consiglieri di maggioranza avevano impedito l’apertura dei lavori. Erano assenti per motivi di salute o lavorativi Robert Satiri, Nancy Latini e Alessio Nicchi. La situazione ha reso ancora più evidente la necessità, per la coalizione, di garantire presenze e sostegno politico sui passaggi amministrativi più urgenti.
La seduta si è aperta con un richiamo del presidente del Consiglio comunale Mattia Martinelli per l’assenza degli assessori al momento della convocazione, compreso quello con delega al Bilancio. La questione ha innescato un confronto con il sindaco Vittorio Fiorucci, intervenuto per contestare l’andamento della discussione e chiedere maggiore rispetto delle istituzioni e del mandato elettorale.
Fiorucci ha invitato i presenti ad abbassare i toni, criticando un confronto che, a suo giudizio, stava prendendo una piega estranea al merito delle questioni amministrative. "Politicamente non ci sto", ha dichiarato il sindaco, ribadendo la propria contrarietà alle dinamiche emerse in aula e sollecitando un dibattito improntato al rispetto reciproco.
Nel suo intervento, il primo cittadino è tornato anche sul mancato raggiungimento del numero legale nella seduta precedente, respingendo l’idea che la responsabilità fosse da attribuire soltanto alla maggioranza e chiamando in causa anche le opposizioni. "Abbassiamo i toni e manteniamo il dovuto rispetto istituzionale: non sono qui per fare il servo di nessuno".
Il confronto si è svolto alla vigilia della scadenza per l’approvazione del bilancio consolidato, dopo che il rinvio del giorno precedente aveva lasciato in sospeso il voto sul documento contabile. Una volta arrivati gli assessori, il Consiglio ha potuto entrare nel merito del provvedimento, con la relazione dell’assessore al Bilancio Filippo Farneti.
Proprio al termine del suo intervento è arrivato il passaggio politico più significativo della seduta: Farneti ha annunciato l’uscita da Gubbio Civica e la decisione di rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco Vittorio Fiorucci.
Le divisioni nella maggioranza sono state al centro anche degli interventi delle opposizioni, che hanno messo in discussione la capacità della coalizione di garantire stabilità all’amministrazione e di assicurare i numeri necessari in Consiglio comunale.
Le tensioni sono proseguite fino alla fase conclusiva della seduta, terminata anticipatamente dopo la richiesta di una nuova verifica del numero legale.
La consigliera Simona Minelli, esponente di Liberi e Democratici, ha richiamato il ruolo di controllo delle minoranze, sostenendo che le difficoltà emerse in aula rappresentino un segnale evidente della fragilità politica della coalizione.
"È evidente che la minoranza, nel suo ruolo di controllo, non può fare altro che dimostrare plasticamente ai cittadini e alle cittadine che questa maggioranza non c’è. Lo facciamo così, dimostrando che non ci sono i numeri neanche in Consiglio comunale", ha dichiarato.
Nel mirino dell’opposizione sono finiti non soltanto gli esiti del voto sul bilancio consolidato, ma anche le difficoltà della maggioranza nel trovare una posizione condivisa. Le astensioni di Forza Italia e l’annuncio di Farneti hanno ulteriormente alimentato i dubbi sulla tenuta degli equilibri interni alla coalizione.
Critiche alle divisioni del centrodestra sono arrivate anche da Luigi Girlanda, consigliere di Rinascimento Eugubino, che ha contestato la tendenza a ricondurre al sindaco la responsabilità dei contrasti interni. "Lungi da me difendere il sindaco, di cui sono un fiero oppositore politico, ma questa maggioranza litigiosa dà sempre la colpa a Fiorucci, sostenendo che debba essere lui a fare squadra. Il lavoro di squadra, però, spetta ai giocatori: se uno dice bianco e un altro dice nero, nessuno è in grado di metterli insieme".
Girlanda ha quindi invitato Fiorucci a prendere una posizione chiara nei confronti delle forze che compongono la maggioranza, sostenendo che le divisioni interne non possano essere superate con semplici richiami all’unità. "Sto dicendo al sindaco di sfiduciare la sua maggioranza e di dirle: 'Io non sto ai ricatti. Se non siete una squadra, vi mando a casa io: non aspetto che siate voi a mandare a casa me'", ha dichiarato.