29 Oct, 2026 - 23:58

Città di Castello, il sindaco consegna una targa a Simona Nunzi per la traversata dello Stretto

Città di Castello, il sindaco consegna una targa a Simona Nunzi per la traversata dello Stretto

Oltre quattro chilometri a nuoto, dalla Calabria alla Sicilia, in un’ora e 12 minuti. Per Simona Nunzi, 51 anni, la traversata dello Stretto di Messina rappresenta molto più di una prestazione sportiva: è il traguardo raggiunto dopo una grave malattia e un lungo percorso di cure, ma anche il segno concreto della volontà di ripartire.

Una storia di determinazione e resilienza che il Comune di Città di Castello ha voluto celebrare con una targa consegnata dal sindaco Luca Secondi nella sala consiliare.

La cerimonia ha riunito familiari, amici e persone che hanno accompagnato Simona nel suo percorso personale e professionale. Al centro dell’incontro, il significato di un’impresa preparata con costanza e affrontata dopo un periodo difficile, nel quale le cure, il sostegno degli affetti e lo sport hanno avuto un ruolo importante.

La traversata ha segnato così una tappa significativa nel suo ritorno a una vita piena, trasformando una sfida atletica in un’occasione per guardare al futuro.

Simona Nunzi, la traversata dello Stretto di Messina dopo la malattia

La prova affrontata da Simona Nunzi si è svolta nelle acque dello Stretto di Messina, con partenza dalla Calabria e arrivo in Sicilia. Un percorso superiore ai quattro chilometri, completato in un’ora e 12 minuti, che ha richiesto preparazione fisica, resistenza e continuità negli allenamenti.

La 51enne ha lavorato a lungo per arrivare pronta all’appuntamento, alternando le sessioni in piscina a quelle in mare. Ad accompagnarla nella preparazione sono stati il coach Francesco Serafini e il tecnico atletico Daniele Meotti, che l’hanno seguita nel percorso verso una prova impegnativa anche sul piano personale.

Alle spalle della sfida c’è infatti una vicenda segnata dalla malattia e dalle cure, affrontate anche grazie alla collaborazione tra gli ospedali di Città di Castello e Perugia. Dopo quel periodo, Simona ha scelto di ripartire dallo sport, individuando nella traversata un obiettivo da preparare con impegno e da raggiungere passo dopo passo.

Il risultato non si misura soltanto nella distanza percorsa o nel tempo impiegato. Per Simona, arrivare dall’altra parte dello Stretto ha significato confrontarsi con una nuova sfida dopo le difficoltà affrontate e ritrovare nello sport una strada per rimettersi in gioco. Un traguardo personale costruito attraverso l’allenamento, ma sostenuto anche dalla vicinanza delle persone che le sono rimaste accanto.

Ad attenderla all’arrivo c’erano il marito Alessandro Barelli e i figli Riccardo e Chiara. Il loro abbraccio ha accompagnato la conclusione della traversata, dando forma al significato più intimo dell’impresa: condividere con la propria famiglia il risultato di un percorso complesso e la possibilità di tornare a guardare avanti.

Città di Castello, il sindaco Luca Secondi consegna una targa a Simona Nunzi

Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco Luca Secondi nella sala consiliare del Comune di Città di Castello. Alla cerimonia, insieme ai familiari, hanno partecipato amici, colleghi di lavoro e le sorelle dell’Istituto Sacro Cuore, dove Simona presta servizio da alcuni anni. Presenti anche la madre superiora, suor Daniela Lattamè, e l’amica Daniela Salicchi, responsabile dei servizi demografici del Comune, che ha letto un messaggio dedicato a Simona.

Sulla targa consegnata dal sindaco, Simona viene definita "donna straordinaria e atleta di indomito coraggio" e indicata come esempio di "resilienza, speranza e rinascita". Parole che richiamano il valore umano della sua esperienza, oltre al risultato sportivo ottenuto nelle acque dello Stretto.

La consegna della targa ha voluto rendere omaggio a un percorso nel quale la determinazione personale si è intrecciata con il sostegno della famiglia, degli amici e delle persone incontrate durante le cure. La traversata diventa così il punto di arrivo di una preparazione atletica e, allo stesso tempo, una tappa importante nella storia di una donna che ha scelto di ripartire dallo sport.

"Oggi è il giorno più bello della mia vita": le parole di Simona

A sintetizzare il significato della traversata sono state le parole di Simona Nunzi, che nel corso della cerimonia ha ringraziato le persone che le sono state accanto durante la malattia e nel percorso che l’ha riportata allo sport.

"Le cure, le preghiere, la vicinanza e l'affetto della mia famiglia, delle persone che mi vogliono bene e lo sport hanno consentito di vincere questa mia battaglia. Oggi è il giorno più bello della mia vita. Grazie a tutti".

Per Simona, l’attraversamento dello Stretto di Messina rappresenta così un traguardo che va oltre il risultato atletico. Dopo un lungo percorso di cure, la preparazione e il completamento della traversata hanno segnato una tappa importante nella ripartenza, condivisa con la famiglia e con quanti le sono rimasti vicini.

È anche questo il significato del riconoscimento consegnato dal sindaco Luca Secondi: rendere omaggio non soltanto alla prova sportiva, portata a termine in un’ora e 12 minuti su una distanza superiore ai quattro chilometri, ma anche al percorso personale che ha portato Simona a raggiungere l’obiettivo.

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