30 Oct, 2026 - 17:20

Terni, sì al centro commerciale di via del Centenario: il dossier passa in Consiglio

Terni, sì al centro commerciale di via del Centenario: il dossier passa in Consiglio

La Prima commissione consiliare di Terni ha chiuso stamani il cerchio su un dossier che per mesi ha scandito i lavori di Palazzo Spada tra sopralluoghi tecnici, audizioni e continui rinvii.

Il progetto per il nuovo polo commerciale di via del Centenario, imperniato sull’apertura di un supermercato a marchio Lidl e sui relativi interventi stradali, approda ora all’esame del Consiglio comunale forte del parere favorevole dell’organo di indirizzo.

L’esito del voto mette fine a una lunga fase di stallo politico e amministrativo, segnata dai dubbi sul testo della delibera e dai timori legati alle ripercussioni sulla viabilità di Borgo Rivo.

Resta al centro del contendere la rotatoria all’incrocio con via dei Gonzaga, individuata come snodo cruciale per regolare i flussi veicolari ma considerata da residenti ed esercenti un elemento di forte criticità per gli equilibri quotidiani del quartiere.

Centro commerciale via del Centenario Terni: l'ok della Prima commissione

L’intervento, promosso dalla Cosm srl lungo il tracciato di via del Centenario, prevede l’insediamento della nuova media struttura di vendita unitamente a specifiche opere di urbanizzazione e accesso viario.

Il percorso istruttorio si era complicato, quando la commissione aveva scelto di rallentare il provvedimento per chiarire i profili legati alle somme previste a titolo di monetizzazione a favore dell'ente municipale.

Per dirimere i nodi procedurali, il presidente dell’organismo consiliare Andrea Sterlini -eletto con Alternativa Popolare e poi approdato al gruppo Per Terni - ha anche formalizzato una richiesta di chiarimenti alla segreteria generale.

Il pronunciamento degli uffici non ha però sciolto tutti i nodi sul tavolo.

Le opere infrastrutturali collegate, a partire dalla rotatoria tra via del Centenario e via dei Gonzaga fino alla pista ciclabile, rientrerebbero infatti tra le prescrizioni tecniche di settore e non costituiscono misure compensative legate al Dpac.

Spaccatura a Palazzo Spada: i numeri del voto e l'astensione di Ferranti

La seduta ha fotografato una netta divisione politica, licenziando la delibera con sei voti a favore, quattro contrari e una sola astensione.

A compattare la maggioranza è stato il gruppo di Alternativa Popolare con Maria Elena Gambini, Agnese Passoni, Mirko Presciuttini e Danilo Primieri, a cui si è sommato il sostegno dei consiglieri di opposizione Valdimiro Orsini e Orlando Masselli.

Dall’altra parte della barricata hanno espresso voto contrario il presidente Andrea Sterlini e gli esponenti di minoranza Marco Cecconi di Fratelli d’Italia, Pierluigi Spinelli del Partito Democratico e Roberta Trippini.

A distinguersi è stato Francesco Maria Ferranti di Forza Italia, che ha motivato la propria astensione chiedendo all’amministrazione di sondare la disponibilità del soggetto attuatore a realizzare soluzioni viarie differenti.

"Ho chiesto al dirigente Bedini - afferma GFerranbti ai microfoni di Tag Umbria - se fosse possibile prospettare al privato promotore l'ipotesi di concordare opere aggiuntive su base volontaria in alternativa allo snodo circolare".

“Ritengo che le rotatorie realizzate a Terni con una sola corsia e con precedenza a sinistra, spesso rallentino il traffico invece che rendere più fruibile la sede stradale”, ha rimarcato Ferranti. 

"Per me - conclude - occorre verificare se un’opera, pur essendo opportuna, sia più utile al privato che non alla collettività”.

Il nodo viabilità a Borgo Rivo e la mobilitazione di mille residenti

La configurazione stradale resta il fronte più caldo della vicenda, intrecciandosi con le istanze di chi abita e lavora quotidianamente a ridosso dell’area interessata dai futuri cantieri.

Il comitato civico sorto per contrastare l’opera ha raccolto circa mille firme, ribadendo la richiesta di fermare l'iter per evitare un sovraccarico dell'arteria principale del quartiere e tutelare il tessuto commerciale di vicinato.

I dubbi ricalcano le perplessità già sollevate dal gruppo consiliare del Pd nel 2024, quando venne evidenziato il rischio di inserire una nuova rotatoria in prossimità di una discesa e a ridosso di poli commerciali preesistenti.

A preoccupare residenti e categorie è il cosiddetto effetto cumulato, vale a dire la concentrazione di attrattori di traffico in una direttrice già densamente percorsa, con il potenziale drenaggio di acquirenti dal centro cittadino verso la periferia nord.

Dal punto di vista dell'istruttoria tecnica municipale, il dirigente Bedini ha confermato la rotatoria di via dei Gonzaga quale opzione obbligata e maggiormente funzionale agli accessi della nuova struttura.

La partita si trasferisce adesso sui banchi dell’assemblea di Palazzo Spada, dove il Consiglio comunale sarà chiamato a trasformare l'atto di indirizzo della commissione nella variante definitiva che darà il via libera ai lavori.

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