05 Nov, 2026 - 14:23

Nuovo ospedale di Terni: dibattito pubblico tra fine anno e gennaio, si cerca l'esperto

Nuovo ospedale di Terni: dibattito pubblico tra fine anno e gennaio, si cerca l'esperto

Il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale Santa Maria di Terni registra un nuovo slittamento sul calendario della partecipazione.

L’indizione del dibattito pubblico scatterà soltanto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, seguita da una finestra di quattro mesi per consentire il confronto con il territorio.

A pesare sui tempi è la ricerca del responsabile della procedura: i tentativi di individuare la figura tra i ranghi interni della Regione e nei ministeri competenti hanno incassato un rifiuto, costringendo l'amministrazione a rivolgersi al mercato esterno.

La scelta definitiva sull'area in cui sorgerà il presidio sanitario arriverà solo a valle del percorso partecipativo.

Questo il quadro delineato a Palazzo Cesaroni dall’assessore regionale Francesco De Rebotti, chiamato a rispondere all’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Laura Pernazza.

Nuovo Ospedale Santa Maria di Terni: avvio del dibattito pubblico e tempi

L'atto ispettivo illustrato da Pernazza ha ricostruito i passaggi amministrativi susseguitisi negli ultimi mesi, mettendo a confronto gli annunci della Giunta con lo stato effettivo dell'iter.

Dopo la bocciatura a febbraio della mozione per decidere la sede entro tre mesi, l'esecutivo regionale aveva siglato a luglio l’accordo con Cassa Depositi e Prestiti per il supporto tecnico-finanziario.

Sempre a fine luglio sono arrivati l'approvazione del quadro esigenziale e il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), che posiziona Sabbione al primo posto tra le opzioni con una spesa stimata di circa 550 milioni di euro.

La consigliera forzista ha ricordato come la presidenza della Giunta avesse fissato in 4-6 mesi la conclusione del dibattito pubblico, ribadendo poi a settembre la rapidità delle procedure per coinvolgere i cittadini.

Un cronoprogramma che prevedeva una durata di 120 giorni per la consultazione a partire dalla pubblicazione del dossier progettuale.

Dati alla mano, Pernazza ha evidenziato che la relazione di progetto non risulta ancora pubblicata e il dibattito non è partito, circostanza che farà slittare la chiusura oltre il termine originario del 31 gennaio 2027, senza alcun passaggio preventivo in Consiglio o in Terza commissione.

Regione e ministeri senza dirigenti disponibili: caccia al tecnico esterno

La replica dell'assessore De Rebotti ha confermato il completamento delle attività preparatorie previste dalle delibere estive, annunciando che la relazione di progetto è ormai pronta per mettere a confronto le tre opzioni: Sabbione, Campitello e Colle Obito.

L’intoppo principale riguarda tuttavia la guida del procedimento: la ricognizione interna all’amministrazione regionale per individuare il responsabile del dibattito ha dato esito negativo.

Nessuna disponibilità è arrivata neppure dai quadri dirigenziali dei Ministeri della Salute e dei Trasporti, anch'essi interpellati dall'ente regionale per ricoprire l'incarico.

Di fronte al doppio rifiuto, la Giunta ha avviato un’indagine comparativa sulle migliori esperienze nazionali per affidare la gestione a un soggetto specializzato esterno.

Solo dopo questo passaggio si procederà alla nomina formale e all'avvio della consultazione tra fine anno e l'inizio del 2027.

Il confronto durerà complessivamente quattro mesi: i primi due serviranno a raccogliere le osservazioni, mentre gli altri due saranno dedicati alla discussione pubblica vera e propria, prima di deliberare la collocazione definitiva.

Lo scontro in aula: Pernazza contesta ritardi e mancanza di risorse

Una tempistica che l'assessore ha difeso rivendicando il valore del metodo: “È la prima volta che il dibattito pubblico viene sperimentato in Umbria e che invece sarebbe stato utile nell’affrontare altre opere, come quelle in Valnerina”.

Argomentazioni che non hanno convinto l’esponente di Forza Italia, critica sulla gestione complessiva della vicenda da parte della Giunta regionale.

Pernazza ha espresso insoddisfazione per i riscontri forniti, puntando il dito contro l'assenza di certezze su risorse economiche e tempi certi di realizzazione.

“Dovrà essere chiarito se si vuole davvero fare l’ospedale di Terni”, ha replicato in aula la consigliera di opposizione al termine della seduta.

“In due anni siete arrivati soltanto ad affidare ad un soggetto esterno il dibattito pubblico quando l’Università di Perugia ha un corso di studi specifico sulla materia”.

“Dopo due anni si dedicano solo 20 giorni alla fase partecipativa, non c’è alcuna indicazione su come l’opera verrà finanziata, non è dato sapere dove verrà localizzato il nuovo ospedale”.

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