l rapporto tra l’Arma dei Carabinieri e il mondo associativo, la continuità tra servizio attivo e congedo e il contributo offerto ogni giorno alla comunità. Sono stati questi i principali temi al centro dell’incontro svoltosi a Perugia tra il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Ivan Riccio, e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC).
Un appuntamento che ha consentito di rinnovare un legame consolidato nel tempo e di fare il punto sul ruolo che l’Associazione continua a svolgere sul territorio attraverso le proprie attività associative e di volontariato. Un patrimonio nel quale confluiscono esperienza maturata nell’Arma, spirito di servizio, attenzione alla cittadinanza e partecipazione alla vita della comunità.
All’incontro hanno preso parte il Generale di Brigata (cong.) Federico Antonio Cornacchia, Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri per l’Umbria, e il Luogotenente C.S. (in cong.) Francesco Patiti, presidente della Sezione ANC di Perugia.
Presenti anche rappresentanti dell’Associazione e le Benemerite, componente importante della realtà associativa e parte attiva nelle iniziative promosse sul territorio.
La presenza delle diverse rappresentanze ha permesso di riunire attorno allo stesso tavolo Carabinieri in servizio, personale in congedo e mondo associativo, in una prospettiva di continuità che trova nel rapporto con la comunità uno dei propri principali punti di riferimento.
Il confronto ha rappresentato un’occasione per riaffermare i valori che caratterizzano l’Associazione Nazionale Carabinieri e il suo rapporto con l’Arma: spirito di appartenenza, solidarietà, senso del dovere, rispetto delle Istituzioni, volontariato e vicinanza alla cittadinanza.
Sono elementi che definiscono da anni l’identità dell’ANC e che continuano a tradursi in attività concrete. La conclusione del servizio attivo, infatti, non interrompe necessariamente il rapporto con l’Arma né con il territorio: attraverso l’Associazione, esperienza e competenze possono continuare a essere messe a disposizione della collettività.
È proprio questa continuità, tra memoria del servizio e partecipazione nel presente, ad aver rappresentato uno degli aspetti centrali del momento di confronto a Perugia.
Particolare attenzione è stata dedicata alle numerose attività che l’Associazione Nazionale Carabinieri svolge quotidianamente sul territorio.
Attraverso le proprie sezioni, l’ANC mette a disposizione della comunità esperienza, professionalità, disponibilità e spirito di servizio, partecipando a iniziative associative e di volontariato e contribuendo a mantenere un rapporto costante con cittadini e istituzioni.
Un’attività che si sviluppa in diversi ambiti e che permette al mondo associativo di rappresentare una presenza stabile sul territorio, valorizzando il patrimonio umano costituito da Carabinieri in congedo e volontari. Nel caso della Sezione di Perugia, l’impegno comprende inoltre numerose iniziative a favore della comunità, sulle quali il Comandante provinciale ha espresso il proprio apprezzamento.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il contributo delle Benemerite, che rappresentano una componente importante della vita dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
La loro partecipazione sostiene le attività e le iniziative promosse dall’ANC e contribuisce, in particolare, ai progetti di carattere sociale, culturale e di solidarietà.
La presenza delle Benemerite amplia così la dimensione della realtà associativa, rendendola un luogo di partecipazione e di impegno che coinvolge persone e sensibilità diverse, accomunate dal rapporto con i valori dell’Arma e dalla volontà di continuare a offrire un contributo alla collettività.
Il Colonnello Ivan Riccio ha espresso il proprio apprezzamento per il ruolo svolto dall’Associazione e per le numerose iniziative portate avanti dalla Sezione ANC di Perugia a favore della comunità. Un riconoscimento che sottolinea il valore della collaborazione tra l’Arma territoriale e una realtà che, attraverso il proprio impegno, continua a mantenere un rapporto diretto con il territorio.
La funzione dell’ANC si colloca infatti in una dimensione complementare rispetto a quella dell’Arma in servizio: da un lato il presidio istituzionale e operativo garantito dai Carabinieri, dall’altro una rete associativa composta da uomini e donne che, anche dopo il servizio attivo, continuano a partecipare alla vita della comunità.
Nel corso dell’incontro, il Gen. Cornacchia e il Lgt. C.S. Francesco Patiti hanno rinnovato la piena disponibilità dell’Associazione Nazionale Carabinieri a proseguire nel rapporto di collaborazione e di vicinanza con l’Arma territoriale.
Una disponibilità che riguarda tanto il rapporto con i Carabinieri in servizio quanto il confronto con Istituzioni e cittadini, nella convinzione che il dialogo e la sinergia tra queste realtà costituiscano un patrimonio importante per il territorio. Il confronto di Perugia ha quindi confermato la volontà di mantenere aperto e operativo un rapporto costruito nel tempo, fondato sulla reciproca collaborazione e sulla condivisione di valori e finalità rivolti alla comunità.
L’incontro ha riportato in primo piano anche il significato più ampio del legame tra l’Arma e l’Associazione Nazionale Carabinieri.
Per chi ha terminato il servizio attivo, l’ANC rappresenta infatti uno spazio nel quale mantenere vivo il rapporto con la propria storia professionale e, allo stesso tempo, continuare a partecipare alla vita sociale attraverso iniziative, volontariato e attività rivolte ai cittadini.
È una continuità che passa dalla memoria, ma non si esaurisce nella memoria. Il rapporto con l’Arma si traduce anche nella disponibilità concreta a mettere a disposizione del territorio tempo, competenze ed esperienza. In questo senso, il ruolo dell’Associazione assume una dimensione che va oltre quella strettamente interna alla propria organizzazione e si collega direttamente alla vita delle comunità nelle quali le sezioni operano.
L’appuntamento di Perugia ha rappresentato un momento di confronto tra due dimensioni strettamente collegate: quella dell’Arma impegnata quotidianamente sul territorio e quella dei Carabinieri in congedo, delle Benemerite e del mondo associativo.
Un rapporto che continua a rinnovarsi attraverso il dialogo, la collaborazione e le attività rivolte alla cittadinanza e che trova nella memoria, nella solidarietà e nel servizio alla comunità i propri elementi distintivi. La disponibilità manifestata dalle rappresentanze dell’ANC a proseguire il percorso di collaborazione conferma così una relazione che resta parte integrante della presenza dell’Arma sul territorio e che, a Perugia e in Umbria, continua a costruirsi attraverso persone, esperienze e impegno condiviso.