23 Oct, 2026 - 23:21

Pineto-Gubbio 1-0, mister Braglia: "Sono amareggiato più che preoccupato"

Pineto-Gubbio 1-0, mister Braglia: "Sono amareggiato più che preoccupato"

Il Gubbio non riesce a uscire dalla crisi e incassa contro il Pineto la sesta sconfitta consecutiva. Al Pavone-Mariani decide una splendida conclusione di Pellegrino nel primo tempo, che permette ai padroni di casa di conquistare tre punti e lascia ancora a mani vuote la formazione rossoblù.

Per gli eugubini si tratta dell’ennesimo risultato negativo di una stagione che sta diventando sempre più complicata, con una squadra incapace di trovare continuità e di reagire alle difficoltà.

Gubbio, Braglia dopo il ko con il Pineto: “Da salvare c’è l’impegno”

Al termine della partita, Piero Braglia ha individuato nella disponibilità al sacrificio uno dei pochi aspetti da salvare della prestazione del Gubbio. L’allenatore ha riconosciuto lo sforzo dei suoi giocatori, rimasti in partita fino al fischio finale, pur sottolineando come la volontà di reagire non sia stata sufficiente per evitare un’altra sconfitta.

“Da salvare c’è l’impegno: si sono impegnati fino alla fine, hanno corso fino alla fine. L’unica cosa a cui puoi aggrapparti è la voglia di non perdere. Hanno provato a rimettere in piedi la partita, ma non ci sono riusciti. La realtà è questa”.

Il tecnico ha evidenziato anche alcuni segnali sul piano della tenuta fisica, spiegando di non aver avvertito il consueto calo nella ripresa. Un elemento che, in un momento tanto complicato, può rappresentare una base da cui ripartire, anche se serviranno progressi evidenti in tutti gli altri aspetti del gioco.

“Per la prima volta hanno corso fino alla fine. Di solito, verso il cinquantesimo minuto, avevamo dei problemi. Non so se sia stata la voglia di recuperare il risultato, ma non ho avuto la sensazione di una squadra stanca”.

Tra le difficoltà individuate da Braglia c’è anche la mancanza di efficacia nei confronti individuali. La capacità di superare l’avversario, creare superiorità numerica e aprire spazi nella difesa avversaria è fondamentale per costruire occasioni da gol. Un limite che, secondo l’allenatore, continua a rendere complicato il lavoro offensivo della squadra.

“Mi ricordavo alcuni giocatori capaci di saltare l’uomo, ma non abbiamo mai vinto un uno contro uno. Poi diventa tutto più difficile”.

Il messaggio rivolto al gruppo è diretto. La serie di sconfitte ha fatto precipitare la situazione e il Gubbio deve trovare rapidamente il modo di tornare a conquistare punti, evitando che le rivali nella lotta per la salvezza possano allontanarsi ulteriormente.

“È ora di guardare la realtà, rimboccarsi le maniche e iniziare subito a fare risultato, altrimenti diventa dura. Anche perché poi gli altri fanno punti e il divario aumenta. Non possiamo permettercelo”.

Braglia dopo Pineto-Gubbio: “Sono amareggiato più che preoccupato”

Nel corso dell’intervista post-partita, Braglia ha affrontato anche il tema della contestazione del pubblico, con i tifosi che hanno manifestato il proprio disappunto per l’ennesima sconfitta. Il tecnico non ha cercato giustificazioni, riconoscendo la delusione della piazza e il diritto dei sostenitori di esprimere il proprio malcontento.

“I fischi dei tifosi? Perdi le partite, cosa dobbiamo dire? Ognuno esprime il proprio disappunto come vuole, ci mancherebbe altro”.

L’allenatore ha raccontato inoltre il clima presente nello spogliatoio dopo il fischio finale, descrivendo una squadra arrabbiata per il risultato. La volontà di reagire dovrà però trasformarsi in prestazioni più convincenti, perché l’impegno, da solo, non basta per risalire una classifica diventata sempre più preoccupante.

“La squadra è arrabbiata. Negli spogliatoi dicevano di voler tirare fuori tutto quello che avevano, oltre ad altre cose che non si possono dire”.

Braglia ha poi commentato la gestione di Pinato, tornato a disposizione e impiegato per un tempo prima di essere sostituito. 

“Era giusto che Pinato giocasse un tempo e poi uscisse. Non possiamo permetterci di perdere giocatori. Sono amareggiato più che preoccupato”.

Il tecnico ha infine rivolto l’attenzione al prossimo impegno di Coppa Italia, sottolineando che la squadra affronterà la competizione con la volontà di fare la propria parte, pur dovendo gestire attentamente le condizioni dei calciatori.

“Le partite vanno onorate. Abbiamo anche delle alternative da vedere. Qualcuno, come Di Noia, Cardascio e Cesari, non è ancora in condizione di giocare, mentre per gli altri stiamo cercando di recuperare la migliore condizione”.

Braglia ha ribadito anche la propria fiducia nei segnali di crescita fisica osservati durante la gara, pur consapevole che il momento richiede ben altro rispetto a una semplice prestazione generosa.

“Io credo che fisicamente iniziamo a stare meglio, per quello che posso vedere. Iniziano a lottare, a non voler perdere la partita e a voler restare attaccati al risultato. Ho avuto questa sensazione. Magari è poco, ma da qualche parte bisogna aggrapparsi”.

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