23 Oct, 2026 - 20:20

'Scrivere per non morire', al Secci in scena i tormenti di un Autore e il potere delle parole

'Scrivere per non morire', al Secci in scena i tormenti di un Autore e il potere delle parole

Qual è il vero significato del lavoro di uno scrittore? Una domanda che nel tentativo di trovare una risposta, squarcia il velo su un universo spesso invisibile o comunque, poco esplorato. Perché per chi ha scelto - o è stato scelto da - la scrittura, la risposta è molto più articolata di quanto potrebbe apparire.

La scrittura può essere un confronto incessante con il potere, i significati e le potenzialità combinatorie delle parole, la ricerca di una forma in grado di restituire la complessità di un pensiero, l’inquietudine di un’emozione, l’intuizione, tutta in divenire, di una storia. Mentre sull'intero processo incombe un paradosso che sembra insuperabile. Perché se è vero che si scrive di ciò che si conosce, quanto di sé stesso può rilevare l'autore sulla pagina? Fino a che punto si può raccontare senza esporsi? È da qui che nasce lo spettacolo 'Scrivere per non morire' che andrà in scena sabato 24 ottobre alle 21 al Teatro Secci di Terni. 

Dall'invenzione della scrittura ai tormenti di un Autore: un universo che si svela

Scritto da Roberto Vallerignani e diretto da Folco Napolini, con la produzione dell'associazione culturale 'E l’uomo volò' e di RenoirTv, sul palco ad interpretare l'Autore ci sarà Blas Roca Rey, accompaganto dalla sua Musa, Monica Rogledi, il tutto impreziosito dalle apparizioni sceniche della danzatrice Alessia Tasca. Un'opera ricca di suggestioni dove non mancherà la musica con Alessandro Acciaro, finalista di The Voice Senior, che interpreterà alcuni brani dell'album 'Dell'amore e di altre inezie'.

Segnando il passaggio dalla protostoria alla storia, è da tremila anni che la parola scritta accompagana il cammino dell'umanità, custodendo la memoria degli eventi e restituendo le trasformazioni di un mondo in costante evoluzione. 'Scrivere per non morire', grazie ad una riflessione ampia, si pone un obiettivo ambizioso: riscoprire il valore della scrittura e il ruolo fondamentale che essa riveste nella storia della nostra civiltà.

Fino ad arrivare, senza soluzione di continuità, al mestiere di scrivere, dove essa assume nuovi significati, facendosi, ricerca, introspezione e, talvolta, tormento. Lo spettacolo si concentra proprio su questi aspetti, proponendo al pubblico un viaggio nell’interiorità dello scrittore di cui svela inquietudini e tensioni. Un percorso in cui il desiderio di raccontare si intreccia con il timore di affidare alla pagina frammenti di sé. Mentre aleggia ancora quella domanda: "La paura di mettersi a nudo di fronte a un lettore riuscirà ad avere la meglio sulla necessità di creare una storia?".

Apertura con il libro 'Frame' di Vallerignani

Ad introdurre gli spettatori alla serata e trasportarli nell'atmosfera della storia, sarà proprio un libro: la raccolta di racconti dal titolo 'Frame' dello stesso Vallerignani. Prima dello spettacolo, che sarà presentato da Manuela Valloscuro e Massimo Laureti, è prevista la conversazione tra l'autore e la scrittrice Alessandra D'Egidio.

La possibilità di sostenere una buona causa

Ma non è ancora tutto perché nel progetto c'è anche un aspetto importante legato alla solidarietà. Una parte dell'incasso sarà infatti devoluto all’associazione 'Il sogno di Rebecca' e sarà possibile effettuare donazioni alla stessa associazione che sarà presente con una propria postazione. L'ingresso è gratuito. 

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