27 Sep, 2026 - 08:56

Sisma, altri 533 mila euro per Castelluccio di Norcia: il piano complessivo sale a 7,204 milioni

Sisma, altri 533 mila euro per Castelluccio di Norcia: il piano complessivo sale a 7,204 milioni

Altri 533 mila euro per preparare la ricostruzione del cuore storico di Castelluccio di Norcia, uno dei luoghi dell’Umbria maggiormente segnati dal terremoto del 2016. Il nuovo finanziamento è previsto dall’ordinanza speciale esaminata dalla Cabina di coordinamento della ricostruzione post sisma 2016, presieduta dal commissario straordinario Guido Castelli, che modifica e integra l’ordinanza numero 18 del 2021.

Le risorse aggiuntive sono destinate alla progettazione unitaria degli interventi che interessano gli aggregati edilizi del nucleo storico, il Cassero, la chiesa di Santa Maria Assunta e l’Oratorio del Santissimo Sacramento, strutture profondamente danneggiate dalle scosse e inserite in una porzione del borgo nella quale gli edifici risultano strettamente collegati.

È questo il punto centrale del nuovo provvedimento: non una serie di progettazioni separate, ma un’unica impostazione capace di coordinare interventi differenti all’interno dello stesso comparto urbano. Una scelta pensata per evitare sovrapposizioni e rallentamenti e, allo stesso tempo, per preservare la forma storica di Castelluccio nella ricostruzione.

Il nuovo stanziamento e come sarà distribuito

Dei 533 mila euro aggiuntivi, 433 mila euro sono destinati agli aggregati edilizi e all’Oratorio del Santissimo Sacramento, mentre 100 mila euro riguardano la progettazione della chiesa di Santa Maria Assunta. L’incremento porta il valore complessivo previsto dall’ordinanza da 6,67 milioni a 7,204 milioni di euro. Cresce anche la quota destinata alla progettazione, che passa da 3,086 milioni a 3,620 milioni.

La modifica dell’ordinanza interviene quindi su una fase preliminare ma fondamentale della ricostruzione: quella nella quale si definiscono gli strumenti progettuali necessari per arrivare agli interventi materiali sugli edifici. La scelta di concentrare la progettazione in un unico percorso riguarda in particolare la necessità di mantenere allineati interventi che interessano edifici pubblici e privati e che, proprio per la loro collocazione, non possono essere considerati completamente separati.

Un unico contratto per coordinare la ricostruzione

La progettazione sarà sviluppata attraverso un unico contratto applicativo. L’obiettivo indicato nel provvedimento è coordinare gli interventi ed evitare rallentamenti legati alla frammentazione delle diverse attività. Si tratta di un passaggio rilevante per una ricostruzione nella quale il tema dei tempi è strettamente legato alla complessità delle opere. Concentrando il lavoro progettuale in un unico quadro, la macchina della ricostruzione punta a mantenere coerenti le diverse fasi relative agli aggregati edilizi, all’Oratorio e alla chiesa.

Il nuovo finanziamento interviene dunque non soltanto sull’ammontare delle risorse, ma anche sulla modalità con cui dovrà essere affrontata la progettazione del comparto.

La piastra gradonata e il sistema di isolamento sismico

Nel disegno della ricostruzione è previsto che gli edifici interessati vengano ricostruiti sopra un’unica piastra gradonata, dotata alla base di isolamento sismico attraverso il sistema denominato “Ground isolation”. La soluzione viene inserita all’interno di un intervento che dovrà tenere insieme esigenze di sicurezza e rispetto della configurazione storica del borgo.

Edifici pubblici e privati verranno infatti ricomposti salvaguardando la forma storica di Castelluccio, con l’obiettivo di intervenire sul patrimonio colpito dal terremoto senza cancellare la struttura riconoscibile del nucleo storico.

La ricostruzione della chiesa di Santa Maria Assunta

Tra gli interventi compresi nel nuovo finanziamento c’è anche la chiesa di Santa Maria Assunta, quasi completamente distrutta dal terremoto insieme al campanile ottocentesco. Per la progettazione dell’edificio sono stati destinati 100 mila euro, all’interno dello stanziamento complessivo aggiuntivo. La chiesa rientra quindi nella stessa impostazione progettuale che interessa il resto del comparto storico, in un tentativo di affrontare contemporaneamente il recupero degli edifici e dei luoghi di culto colpiti dal sisma.

Oltre alla chiesa, il provvedimento comprende l’Oratorio del Santissimo Sacramento, inserito nella quota dei 433 mila euro destinata alla progettazione insieme agli aggregati edilizi.

Il costo dei lavori supera i 40,4 milioni

La fase progettuale rappresenta il passaggio necessario verso un intervento di ricostruzione molto più ampio. Secondo le stime dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria, infatti, il costo dei lavori relativi agli aggregati edilizi è quantificato in oltre 40,4 milioni di euro.

Il dato fotografa la dimensione economica e tecnica di un’operazione che coinvolge un intero comparto del nucleo storico e non singoli edifici isolati.

I nuovi 533 mila euro, quindi, costituiscono una parte specifica delle risorse necessarie a portare avanti il percorso: sono destinati alla progettazione unitaria, vale a dire alla costruzione del quadro tecnico entro il quale dovranno poi svilupparsi gli interventi materiali.

Castelli: "Compiamo un altro passo concreto"

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato il significato del nuovo finanziamento e la scelta di intervenire attraverso una progettazione coordinata.

"Compiamo un altro passo concreto finanziando la progettazione unitaria del cuore del paese, compresi i suoi edifici di culto", ha affermato Castelli, sottolineando la volontà di coniugare "sicurezza, tutela dell'identità del borgo e qualità della ricostruzione". Parole che sintetizzano il perimetro dell’intervento: da una parte la necessità di ricostruire in condizioni di sicurezza dopo il sisma, dall’altra quella di salvaguardare gli elementi che permettono a Castelluccio di mantenere la propria identità storica e urbana. La progettazione unitaria diventa quindi lo strumento con cui mettere insieme queste esigenze all’interno dello stesso intervento.

Proietti: "Un avanzamento significativo"

Anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha evidenziato la portata del provvedimento nel percorso della ricostruzione. Per la presidente dell'Umbria, il provvedimento rappresenta "un avanzamento significativo" e consentirà di ricomporre "un tessuto urbano e sociale", restituendo alla comunità spazi nei quali riconoscersi.

Il riferimento alla dimensione urbana e sociale accompagna così la parte più strettamente tecnica dell’ordinanza. La ricostruzione di Castelluccio riguarda infatti edifici, strutture e opere, ma allo stesso tempo interviene su luoghi destinati a tornare parte della vita del paese.

Dal finanziamento alla progettazione

L’aumento delle risorse previste dall’ordinanza porta quindi il quadro economico complessivo a 7,204 milioni di euro, mentre la componente destinata alla progettazione sale a 3,620 milioni.

Il passaggio ora riguarda la costruzione del progetto unitario che dovrà mettere in relazione gli interventi sui diversi edifici interessati. È su questa base che potrà essere organizzata la fase successiva della ricostruzione, in un’area nella quale il terremoto ha compromesso profondamente la continuità del tessuto edilizio.

La scelta di intervenire con un unico contratto applicativo mira proprio a rendere più ordinato questo percorso, evitando che la progettazione proceda per segmenti scollegati.

Un intervento che riguarda il cuore di Castelluccio

Il nuovo provvedimento interessa dunque una parte centrale della storia recente di Castelluccio: quella del borgo colpito dal sisma e chiamato ora a ricomporre edifici pubblici, proprietà private e luoghi di culto all’interno di un unico disegno di ricostruzione.

La sfida non è soltanto quella di riportare in sicurezza strutture profondamente danneggiate, ma di farlo mantenendo riconoscibile la fisionomia storica del paese. È in questo equilibrio tra sicurezza e identità che si colloca la progettazione finanziata con i nuovi 533 mila euro.

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