20 Sep, 2026 - 02:30

Il Pala Terni si accende con Raf e il suo 'Infinito Tour'. Un viaggio tra grandi successi e ricordi

Il Pala Terni si accende con Raf e il suo 'Infinito Tour'. Un viaggio tra grandi successi e ricordi

Raf, uno degli artisti più apprezzati di sempre della musica italiana con oltre 40 anni di carriera alle spalle, 14 album pubblicati in studio e più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, è approdato al Pala Terni con il suo 'Infinito Tour'. Nato per celebrare i 25 anni della sua "canzone-manifesto", dopo le tappe all'aperto, il tour si sposta ora nei palazzetti: sul palco un concentrato di energie. L'appuntamento ternano promosso nell'ambito di 'Tributo d'autore', ha inaugurato la nuova stagione del Pala Terni nel migliore dei modi: il palazzetto si è riempito di centinaia di persone trascinate dalla musica in una serata di ritmo, emozioni ed entusiasmo.

Raf al Pala Terni: un concerto pieno di energie 

Più di quattro decenni di musica distillati in due ore fra grandi classici e tanta voglia di ballare. In total black sportivo, fatta eccezione per le sneaker bianche, Raf sul palco è stato una presenza carica di forza e freschezza. Esattamente come gli ottimi musicisti che lo hanno accompagnato in questo viaggio. 

La sua un'esibizione pulita, intensa e oltremodo sincera, arricchita dalle scenografie digitali che hanno amplificato il racconto. La scaletta ha ripercorso alcuni dei brani più amati del cantautore, da 'Stai con me' a 'Sei la più bella del mondo', passando naturalmente per 'Cosa resterà di questi anni Ottanta' e 'Gente di mare'. Ed è proprio per introdurre quest'ultimo brano che l'artista si è fermato a parlare col pubblico regalando un aneddoto direttamente dal 1987. 

L'aneddoto su 'Gente di Mare' e quella volta all'Eurovision

Nativo di Margherita di Savoia, città pugliese sul mare, il cantautore ha ricordato la genesi della canzone scritta insieme a Giancarlo Bigazzi e "all'amico di sempre", Umberto Tozzi. Dopo il primo album interamente cantato in inglese, fu "un esordio molto strano per me che conoscevo poco il pop italiano". E poi la partecipazione con Tozzi all'Eurovision dove, ha spiegato con un sorriso, "nessuno ci aveva detto come ci si doveva vestire e ci presentammo con i jeans strappati, e forse fu quello il motivo per cui non vincemmo". Si classificarono comunque terzi e 'Gente di Mare' è diventata una delle canzoni capaci di plasmare l'immaginario collettivo.

'Ora e per sempre', la canzone dedicata alla moglie

Con 'Ora e per sempre' ha aperto una parentesi anche sul rapporto con la moglie, Gabriella Labate, con cui condivide una relazione di lunga durata. "Ho scritto tante canzoni che vanno a scavare nei sentimenti parlando di amori e passioni, sotto questo aspetto non ho avuto storie complicate, ho una storia che dura da tantissimi anni e mi ritengo un uomo fortunato" e qui si è levato un applauso. "Le mie canzoni sono ispirate da libri, racconti poi l’anno scorso mio figlio mi ha fatto ascoltare alcuni accordi e lì ho scritto un testo molto autobiografico su una storia bellissima di due ragazzi che si conoscono alla fine degli anni '80".

La chiusura: da 'Battito Animale' al saluto con 'Infinito' cantata da tutto il palazzetto

Intanto il pubblico si è sollevato e avvicinato al palco dove si è creata una distesa di braccia ondeggianti e mani che battono al ritmo. Dopo una breve pausa, Raf è ricomparso anticipato da una trama percussiva e intense luci rosse. La ripresa non poteva che essere con 'Battito animale' seguita da 'Ti pretendo'. Dopodiché è arrivata 'Self Control' il singolo estratto dal primo album che fu un successo planetario. Poi è stata la volta di 'Con le mani su' e gran finale con 'Infinito' cantata all'unisono da tutto il palazzetto.

Foto di Francesca Secci.
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