06 Nov, 2026 - 12:45

Umbria, cresce la rete dei Centri di ascolto oncologici: a gennaio una nuova sede a Passignano

Umbria, cresce la rete dei Centri di ascolto oncologici: a gennaio una nuova sede a Passignano

Offrire un punto di riferimento a chi affronta una diagnosi di tumore, aiutare i pazienti e i loro familiari a comprendere meglio la malattia, le terapie proposte e le possibili alternative, senza lasciarli soli davanti alle tante domande che accompagnano il percorso di cura.

È con questo obiettivo che il Centro di ascolto regionale oncologico (Caro), promosso da ARONC – Amici della Radioterapia e Oncologia Clinica Odv, si prepara ad ampliare la propria presenza sul territorio umbro.

Dopo le esperienze già avviate a Perugia e Terni, il progetto si estenderà infatti anche a Passignano sul Trasimeno, dove nel gennaio 2027 è prevista l'apertura di una nuova sede, realizzata in collaborazione con Anpas, l'Associazione nazionale pubbliche assistenze.

Un ulteriore passaggio nella crescita di un servizio che mette al centro la persona e i bisogni di chi si confronta con una patologia oncologica, proponendo consulenza, ascolto e orientamento terapeutico a titolo completamente gratuito.

All'ampliamento territoriale si accompagnerà anche un rafforzamento delle competenze professionali: nel gruppo entrerà la dottoressa Valentina Renzi, psicologa clinica, che porterà una specifica attenzione alla dimensione psicologica del percorso di malattia.

A coordinare il progetto è il Comitato tecnico scientifico di ARONC, con il professor Ernesto Maranzano e il dottor Franco Checcaglini, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato, affiancati dal presidente dell'associazione Manlio Bartolini.

Un lavoro che nasce dall'esperienza maturata per anni nell'ambito dell'oncologia e della radioterapia e dalla consapevolezza di quanto, accanto alle cure e alle competenze specialistiche, sia importante garantire alle persone informazioni comprensibili e un riferimento al quale rivolgersi nei momenti di maggiore incertezza.

Centro di ascolto oncologico regionale, nuova sede a Passignano nel gennaio 2027

La nuova apertura rappresenta un ulteriore sviluppo di un progetto che, nel giro di pochi anni, ha progressivamente esteso la propria attività in Umbria.

Il Centro di ascolto regionale oncologico ha iniziato a operare a Perugia nei primi mesi del 2024, mentre la sede di Terni è attiva dall'agosto 2025.

Con l'arrivo a Passignano sul Trasimeno, previsto per gennaio 2027, il servizio potrà contare su un ulteriore riferimento territoriale, ampliando la possibilità di raggiungere persone che hanno bisogno di un confronto con professionisti esperti in ambito oncologico.

La scelta di coinvolgere il territorio del Trasimeno risponde proprio alla volontà di rendere il servizio maggiormente accessibile, superando le distanze che possono rendere più difficile, per alcuni pazienti e familiari, raggiungere i punti di riferimento già esistenti.

L'iniziativa si inserisce in una prospettiva di progressiva diffusione del progetto, affinché il supporto non rimanga concentrato esclusivamente nei principali centri urbani, ma possa raggiungere anche altre aree della regione.

Per rendere possibile questo ampliamento, ARONC si avvarrà della collaborazione di Anpas, realtà associativa presente in Umbria con diverse sedi e articolazioni territoriali. Il coinvolgimento dell'associazione permetterà di mettere a disposizione ulteriori volontari e mezzi, rafforzando la capacità organizzativa del servizio e la sua presenza sul territorio.

Il presidente Manlio Bartolini, insieme a Maranzano e Checcaglini, è impegnato nel percorso di sviluppo della rete, con l'obiettivo di costruire una collaborazione che possa facilitare il contatto con le persone interessate e rendere più capillare la diffusione delle informazioni sul servizio.

Aronc amplia il servizio: dopo Perugia e Terni, arriva anche Passignano nel 2027

La crescita del Centro non riguarda soltanto l'apertura di nuove sedi. Un'altra novità importante è rappresentata dall'ingresso della dottoressa Valentina Renzi, psicologa clinica, che contribuirà ad ampliare le competenze messe a disposizione delle persone che si rivolgono al servizio.

La dimensione psicologica assume infatti un ruolo rilevante nell'esperienza di chi riceve una diagnosi oncologica. Dalla comunicazione della malattia all'inizio delle terapie, passando per l'attesa degli esami e la gestione degli effetti collaterali, il percorso può essere accompagnato da interrogativi, preoccupazioni e difficoltà che riguardano non soltanto il paziente, ma anche le persone che gli sono accanto.

L'ingresso di una professionista con competenze specifiche in psicologia clinica consentirà quindi di arricchire ulteriormente l'attività del Centro, affiancando al confronto sulle questioni mediche un'attenzione specifica agli aspetti emotivi e psicologici.

Un'integrazione che punta a considerare la persona nella sua complessità, senza limitare il sostegno alla sola dimensione strettamente clinica.

Il progetto si fonda, del resto, su un approccio multidisciplinare. Il Comitato tecnico scientifico di ARONC riunisce competenze che spaziano dalla radioterapia oncologica all'oncologia medica, dalla chirurgia all'anatomia patologica e alla senologia, oltre a professionalità in ambito psicologico, fisico-medico e assistenziale.

L'obiettivo è mettere a disposizione un patrimonio di conoscenze differenti, in modo da poter offrire risposte più articolate alle domande che emergono durante il percorso diagnostico-terapeutico. L'arrivo della dottoressa Renzi rappresenta, in questo quadro, un ulteriore tassello nell'evoluzione del servizio.

Una psicologa clinica rafforza il supporto e l’ascolto per i pazienti oncologici

Il Centro di ascolto regionale oncologico si rivolge a persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore, ma anche ai loro familiari e a chiunque abbia dubbi o necessiti di chiarimenti in merito a una patologia oncologica già diagnosticata.

La gratuità delle consulenze rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa, che intende offrire un'occasione di confronto con professionisti qualificati senza introdurre ulteriori costi per chi sta già affrontando un momento delicato della propria vita.

L'attività non si limita all'ascolto. Il servizio mette a disposizione spiegazioni sulla malattia, informazioni sui trattamenti proposti, sui possibili effetti collaterali, sulla durata delle cure e sui risultati che possono essere raggiunti. Un supporto che punta soprattutto a rendere più comprensibili le informazioni ricevute durante le visite e a consentire ai pazienti di affrontare il proprio percorso con maggiore consapevolezza.

Quando necessario, il Centro può inoltre favorire il confronto con i medici di medicina generale e con gli specialisti che seguono direttamente la persona malata, contribuendo a facilitare il dialogo tra le diverse figure coinvolte.

Non si tratta di sostituirsi ai professionisti o alle strutture sanitarie che hanno in carico il paziente, ma di affiancare il percorso assistenziale attraverso ulteriori chiarimenti e un'attività di orientamento.

Un aspetto particolarmente importante in una fase in cui la quantità di informazioni disponibili, le diverse indicazioni cliniche e la complessità delle terapie possono generare incertezze.

Avere la possibilità di rivolgersi a professionisti che conoscono approfonditamente l'ambito oncologico e il sistema sanitario regionale può aiutare a comprendere meglio le indicazioni ricevute e a individuare i riferimenti più appropriati.

Il Centro offre spiegazioni e orientamento per affrontare il percorso oncologico

A spiegare le ragioni che hanno portato alla nascita del Centro e la necessità di svilupparne ulteriormente le attività è il professor Ernesto Maranzano, già impegnato per anni nella radioterapia oncologica e nell'oncologia clinica, insieme al dottor Franco Checcaglini.

Entrambi, oggi in pensione, hanno maturato una lunga esperienza professionale nelle strutture sanitarie umbre e conoscono da vicino le esigenze dei pazienti e le possibilità assistenziali presenti nella regione. È proprio dall'esperienza quotidiana a contatto con le persone malate che è emersa la necessità di costruire uno spazio dedicato all'ascolto e alla comprensione delle informazioni mediche.

Una necessità che non riguarda soltanto il momento della diagnosi, ma si ripresenta durante le diverse fasi del trattamento, quando il paziente e i familiari devono confrontarsi con decisioni, indicazioni terapeutiche e possibili conseguenze delle cure.

"Nella nostra esperienza quotidiana abbiamo percepito, in più di un'occasione, il bisogno da parte dei malati e dei loro familiari di ricevere spiegazioni sulla malattia, sul trattamento proposto, sui suoi effetti collaterali, sulla durata e sull'efficacia. 

Ora abbiamo, per così dire, l'intenzione, che non è presunzione, di aiutare i nostri colleghi che lavorano quotidianamente nel campo dell'oncologia clinica, fornendo loro un supporto nel dare le spiegazioni necessarie e gli elementi che servono al malato e ai familiari per essere tranquilli, comprendere la propria condizione e affrontare tutto il percorso diagnostico-terapeutico", spiega il professor Maranzano.

Nelle sue parole emerge il senso di un'attività che vuole affiancare il lavoro degli specialisti, riconoscendo quanto sia importante che le persone possano comprendere pienamente la propria condizione e le scelte terapeutiche proposte.

La possibilità di ricevere chiarimenti, approfondire gli aspetti meno comprensibili e confrontarsi con professionisti che hanno maturato una lunga esperienza nel settore può contribuire a rendere meno difficile un passaggio spesso caratterizzato da incertezza e preoccupazione.

Il Centro di ascolto regionale oncologico si sviluppa così intorno a una funzione di supporto che tiene insieme competenze mediche, attenzione psicologica e conoscenza del territorio.

Con la futura apertura della sede di Passignano sul Trasimeno e l'ingresso di una nuova professionalità, ARONC punta a rafforzare ulteriormente una rete che mette al centro non soltanto la malattia, ma soprattutto le persone che la affrontano, insieme ai loro familiari.

L'ampliamento del progetto rappresenta, in questa prospettiva, un nuovo passo verso una presenza più capillare in Umbria e verso un'assistenza che, oltre agli interventi clinici, riconosca il valore dell'informazione, dell'ascolto e dell'accompagnamento durante l'intero percorso oncologico.

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