06 Nov, 2026 - 11:58

Bilancio, il modello Terni in Senato: dalla gestione del dissesto alla svolta fiscale

Bilancio, il modello Terni in Senato: dalla gestione del dissesto alla svolta fiscale

Terni ha portato a Palazzo Madama la propria esperienza di riorganizzazione della finanza locale, trasformando una difficile eredità di dissesto finanziario in un modello virtuoso di gestione attiva e programmata delle entrate municipali.

L’audizione dell’assessore al Bilancio Michela Bordoni, svoltasi il 4 novembre davanti alla sesta Commissione Finanze e Tesoro presieduta da Massimo Garavaglia, si è inserita nell’indagine conoscitiva sulla gestione del magazzino fiscale.

L’incontro ha offerto al Parlamento un caso concreto di amministrazione territoriale capace di monitorare, prevenire e recuperare le risorse pubbliche.

I numeri presentati hanno raccontato un cambiamento misurabile: una riscossione IMU superiore ai benchmark nazionali IFEL, il recupero dell’evasione in crescita del 36,8% e uno smaltimento dei residui al 63,75%, ben oltre la soglia del 35%.

Al centro del percorso sono figurati l’Ufficio Unico delle Entrate Comunali e il Portale Unico del Contribuente, strumenti con cui l’amministrazione ha inteso coniugare efficienza, trasparenza ed equità fiscale.

“Terni non segue soltanto i modelli. Contribuisce a costruirli”, ha sintetizzato Bordoni, illustrando un’esperienza che il Comune ha voluto condividere con ANCI Umbria e con gli altri enti locali, come punto di partenza per la finanza locale del futuro.

Riforma Bilancio: il modello Terni all’audizione in Senato

L’audizione parlamentare ha rappresentato una tappa fondamentale nell’ambito dell’indagine conoscitiva destinata ad approfondire le modalità di gestione e riscossione delle entrate degli enti locali.

Il percorso è proseguito mettendo a confronto l’esperienza di Terni con la città metropolitana di Milano e con un Comune di dimensioni più contenute, allo scopo di valutare differenti capacità di riscossione e modelli gestionali.

In questa cornice, la città capoluogo ha illustrato l’iter di riorganizzazione avviato fin dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bandecchi e coordinato dall’assessore Michela Bordoni.

La scelta strategica è stata quella di superare la gestione passiva dettata dal dissesto finanziario, dichiarato il primo marzo 2018, per strutturare un sistema orientato alla sostenibilità finanziaria di lungo periodo.

Il lavoro svolto con l’Organo Straordinario di Liquidazione ha consentito di soddisfare masse passive per oltre 10 milioni di euro, creando le condizioni per la definitiva ripartenza dell’ente.

I numeri della riscossione: IMU, evasione e smaltimento dei residui

I dati presentati in Senato hanno documentato l’efficacia del nuovo assetto organizzativo dell’ente.

Sul rendimento IMU nel periodo 2021-2026, a fronte di 51 milioni di euro accertati, il Comune di Terni ha incassato 23,8 milioni di euro, raggiungendo una percentuale del 46,7%.

I risultati ottenuti hanno superato nettamente i benchmark nazionali IFEL sia nella fase di accertamento pre-coattivo che nella riscossione coattiva.

Nell’accertamento pre-coattivo, Terni ha toccato il 37,8% rispetto al 34,4% del benchmark national (+3,4%), mentre nella riscossione coattiva si è attestata al 23,1% a fronte del 16,3% nazionale (+6,8%).

Il recupero dell’evasione IMU ha fatto registrare un incremento del 36,8%, mentre gli incassi in conto residuo dalle sanzioni del Codice della Strada sono cresciuti del 152% nel triennio 2024-2026, superando quota 9,5 milioni di euro.

Un ulteriore indicatore rilevante ha riguardato il tasso di smaltimento dei residui.

Nel test riferito alla soglia del 35% richiamata nel Decreto P.A. (D.L. 144/2026), Terni ha raggiunto il 63,75%, staccando il parametro di 28,75 punti percentuali ed evitando il commissariamento della riscossione tramite AMCO.

Contemporaneamente, gli incassi da sanzioni, interessi e maggiorazioni sono saliti dai circa 2 milioni del 2024 a quasi 2,5 milioni nel 2025, con una proiezione confermata di 3 milioni di euro per il 2026.

L’Ufficio Unico e il Portale del Contribuente: il modello per l’Umbria

La sesta Commissione presieduta dal senatore Massimo Garavaglia ha avviato un confronto ad ampio raggio ascoltando diverse realtà amministrative.

In questo ambito è stato presentato il pilastro della trasformazione organizzativa, costituito dall’Ufficio Unico delle Entrate Comunali, nato per superare la frammentazione gestionale e integrare le entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali.

La struttura ha garantito una regia centrale, monitoraggi periodici e un controllo rigoroso sull’operato dei concessionari.

A supporto del sistema si è collocato il Portale Unico del Contribuente, un hub telematico operativo h24 che ha consentito l’accesso sicuro tramite SPID e CIE.

Attraverso la piattaforma, i cittadini hanno potuto consultare la propria posizione, calcolare l’IMU, verificare i tributi ed effettuare i pagamenti TARIC (gestiti con ASM Terni S.p.A.) o le sanzioni stradali via PagoPA.

L’esperienza sviluppata a Terni non è rimasta isolata.

In collaborazione con ANCI Umbria, il Comune si è proposto come capofila per diffondere strumenti, metodologie e soluzioni di digitalizzazione anche a beneficio degli altri enti locali del territorio regionale.

Trasparenza e digitalizzazione: il confronto svolto con IFEL e ANCI

“La riscossione non deve essere vista come un’attività vessatoria, ma come uno strumento di giustizia ed equità fiscale”, ha dichiarato l’assessore Michela Bordoni ai microfoni di Tag Umbria +.

“Chi adempie ai propri doveri va tutelato, mentre chi affronta difficoltà reali deve trovare un’amministrazione pronta all’ascolto e all'individuazione di soluzioni trasparenti”.

Il percorso di valorizzazione del modello è proseguito attraverso ulteriori appuntamenti istituzionali.

Dopo la presentazione al Forum PA nel giugno 2026 e l’audizione in Senato del 4 novembre, il Comune ha condiviso i propri risultati lo scorso 26 novembre in un incontro ufficiale organizzato con IFEL - Fondazione ANCI.

Bordoni ha infine espresso il proprio ringraziamento alla Direzione Tributi, alla Direzione Bilancio, all’Ufficio Unico e a tutti i dipendenti dell'ente.

“La visione politica trova concretizzazione soltanto nel lavoro quotidiano e nella professionalità della struttura amministrativa”.

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