28 Oct, 2026 - 17:57

Studenti universitari a teatro a un euro. L'iniziativa in Umbria

Studenti universitari a teatro a un euro. L'iniziativa in Umbria

Rendere più accessibile la cultura avvicinando i giovani al teatro. Come? Facendo pagare i biglietti al prezzo simbolico di un euro. È questa una proposta che arriva dall'Umbria. Promossa dal vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, coinvolge una pluralità di soggetti in rete.

Studenti a teatro a un euro. L'iniziativa coinvolge l'intero territorio regionale

Attraverso questa iniziativa, studenti e studentesse dell'università potranno assistere agli spettacoli allestiti dal Teatro Stabile dell'Umbria nei teatri che aderiscono al circuito: da Perugia a Terni, passando per Magione, Gubbio, Todi, Bettona, Gualdo Tadino, Spoleto, Narni, Foligno e Norcia, verrà coinvolto l'intero territorio regionale. I biglietti ad un euro saranno disponibili per una selezione di titoli della stagione 2026-2027, il calendario ne include diversi toccando tanto le città quanto i centri più piccoli.

Il progetto vede all'opera una sinergia istituzionale a partire dallo Stabile del'Umbria e si tiene in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri di Perugia, l’Accademia di Belle Arti 'Pietro Vannucci' e l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario. 

Bori: "Un'opportunità per avvicinare ragazze e ragazzi al teatro"

"Un biglietto da un euro è un’opportunità per avvicinare ragazze e ragazzi al teatro, stimolare la curiosità, sviluppare il pensiero critico e scoprire nuovi linguaggi espressivi - queste le parole di Bori -. Crediamo in una cultura aperta, inclusiva, capace di raggiungere ogni persona, indipendentemente dalle condizioni economiche e dal luogo in cui vive".

Tommaso Bori

Il vicepresidente regionale ha rimarcato come la diffusione delle opportunità culturali rappresenti una priorità per la Regione Umbria. "La cultura è uno strumento di crescita individuale e collettiva, ma anche di coesione sociale e territoriale - ha affermato -. Per questo è importante sostenere e valorizzare progetti che portano il teatro vicino ai giovani e contribuiscono ad abbattere le disuguaglianze".

Bori ha rivolto infine un sentito ringraziamento allo Stabile, definendolo una "vera e propria infrastruttura culturale", al presidente Brunello Cucinelli e al direttore Nino Marino. "Questa collaborazione - ha concluso - dimostra quanto sia importante fare rete per ampliare concretamente le possibilità di accesso alla cultura".

Dai classici alle proposte contemporanee. Tutti gli appuntamenti del calendario

Dal teatro di impegno civile, passando per i grandi classici e le più recenti proposte della drammaturgia contemporanea, ci sono diversi appuntamenti in programma inseriti nell'agevolazione dedicata agli studenti.

Il calendario con tutti gli appuntamenti

Il primo novembre al Morlacchi di Perugia 'OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande' che sarà in replica a Norcia il 29 dello stesso mese. Ancora a Perugia, l’11 e 12 novembre, è in programma 'Can Can', mentre dal 18 al 22 sul palco ci sarà 'I miei stupidi intenti' cui si aggiunge il 28 'Tarufo' a Bettona.

Poi, il 4 novembre al Teatro Ronconi di Gubbio l'appuntamento è con le 'Eumenidi' di Eschilo e 'Bùbaro dei Bùbari' il primo dicembre, in replica il 5 anche al teatro di Magione. Ancora a dicembre, nel calendario ci sono: 'Manifestus', spettacolo di danza, il 3 e il 4 a Perugia; 'Sempre domenica' al Secci di Terni ancora il 3 e il 4; 'Come diventare ricchi e famosi da un momento all'altro' il 9 e il 10, sempre a Terni e 'Natale in casa Cupiello' al Comunale di Todi il 20.

Dal 4 all’8 novembre a Perugia andrà in scena 'Lu Santo Jullàre Françesco', di Franca Rame e Dario Fo, spettacolo che farà una tournée regionale e sarà a Terni, il 14 novembre, a Narni il 15, a Foligno il 18, a Spoleto il 19 e a Gualdo Tadino il 20 novembre. 

I biglietti ad un euro sono acquistabili fino ad esaurimento della disponibilità. Per avere diritto all'agevolazione è necessario presentare un documento di identità e il tesserino universitario o il numero Adicod dell'Adisu.

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