Due letti elettrici regolabili con bilancia integrata per migliorare l’assistenza ai pazienti ematologici, ridurre i rischi legati agli spostamenti e rendere più agevole il monitoraggio clinico durante il ricovero.
È la donazione del Comitato per la vita “Daniele Chianelli” alla Struttura complessa di Ematologia con trapianto di midollo osseo dell’ospedale di Perugia, un contributo che interviene su esigenze quotidiane di cura e sicurezza, particolarmente rilevanti per le persone sottoposte a trattamenti complessi e degenze prolungate.
I nuovi presidi consentono di regolare elettricamente la posizione dello schienale e delle gambe e, grazie alla funzione di pesatura integrata, di rilevare il peso senza costringere il paziente ad alzarsi dal letto.
Una caratteristica importante soprattutto per chi presenta una mobilità ridotta o è esposto al rischio di cadute, ma anche per il personale sanitario, che può effettuare controlli necessari senza dover affrontare ulteriori spostamenti del degente.
La consegna è stata effettuata da Franco Chianelli, presidente del Comitato, insieme a Luciana Chianelli. Presente il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, che ha ringraziato l’associazione per il sostegno alla struttura sanitaria.
Ad accogliere la delegazione sono stati la professoressa Maria Paola Martelli, direttrice della Struttura complessa di Ematologia, il professor Antonio Pierini, direttore del programma Trapianti, la coordinatrice infermieristica Annalisa Billera e i medici Elisabetta Agliani e Luca De Carolis.
La donazione riguarda strumenti che rispondono a necessità assistenziali precise. In un reparto nel quale i pazienti possono affrontare terapie impegnative e periodi di ricovero prolungati, la possibilità di modificare la posizione del letto e di effettuare la pesatura direttamente sul dispositivo rappresenta un supporto concreto alla gestione quotidiana della degenza.
La regolazione elettrica permette di adattare la postura alle diverse esigenze del paziente e di facilitare alcune operazioni assistenziali. La bilancia integrata, invece, consente di monitorare il peso senza richiedere che la persona si metta in piedi o venga trasferita su un altro strumento. Un aspetto che assume particolare importanza quando le condizioni cliniche, la debolezza o il rischio di caduta rendono difficoltosi anche i movimenti più semplici.
La funzione di pesatura non rappresenta soltanto una comodità, ma uno strumento utile per seguire l’andamento delle condizioni del paziente. Il peso corporeo è infatti uno dei parametri che possono contribuire alla valutazione dello stato clinico, soprattutto quando è necessario controllare con attenzione l’equilibrio dei liquidi nell’organismo.
A illustrare il valore dei nuovi dispositivi è stata Maria Paola Martelli, che ha evidenziato come i letti possano migliorare l’assistenza alle persone che non riescono ad alzarsi autonomamente o che devono essere sottoposte a controlli frequenti.
"Questo è utile sia per il paziente che per l'assistenza del medico al paziente in determinate condizioni", ha spiegato la direttrice della Struttura complessa di Ematologia, riferendosi alla possibilità di regolare elettricamente le diverse posizioni del letto.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla bilancia integrata, che consente di monitorare il peso dei pazienti nel corso della giornata senza che debbano alzarsi dal letto.
"Questo tipo di letto, oltre ad essere chiaramente le posizione ad essere modificabili, è anche un letto che ha intrinseca la funzione di bilancia e questo è importante per monitorare il peso costantemente durante la giornata dei nostri pazienti", ha sottolineato Martelli.
Il monitoraggio assume particolare importanza per i pazienti sottoposti a trattamenti per via endovenosa, per i quali è fondamentale tenere sotto controllo l’apporto e la perdita di liquidi. Il bilancio idrico permette infatti di valutare la quantità di liquidi introdotti nell’organismo e quella eliminata, fornendo indicazioni utili per seguire le condizioni cliniche del paziente e gestire le terapie in modo appropriato.
Come ha evidenziato la professoressa, la misurazione accurata del peso è quindi uno strumento che contribuisce alla sorveglianza clinica, soprattutto quando il paziente non può alzarsi dal letto in sicurezza. La possibilità di effettuare la pesatura direttamente sul dispositivo consente di conciliare la necessità di controlli regolari con una maggiore attenzione alla mobilità e alle condizioni della persona ricoverata.
L’utilità dei letti-bilancia si misura anche nella prevenzione dei rischi associati agli spostamenti. Per chi presenta un elevato rischio di caduta, alzarsi per raggiungere una bilancia può comportare difficoltà aggiuntive e richiedere l’intervento degli operatori.
La possibilità di effettuare la rilevazione direttamente a letto permette di ridurre queste necessità, mantenendo al centro la sicurezza del paziente.
La combinazione tra regolazione elettrica e pesatura integrata offre inoltre un supporto al lavoro del personale sanitario, chiamato a seguire con continuità le condizioni delle persone ricoverate. Non si tratta di sostituire la valutazione clinica, ma di mettere a disposizione strumenti che rendano più agevoli le attività di controllo e assistenza.
È su queste esigenze concrete che si concentra il contributo del Comitato Chianelli: dotare il reparto di apparecchiature utili non soltanto durante le procedure di cura, ma anche nella gestione di quei passaggi quotidiani che, nel corso di una degenza, possono incidere sul comfort e sulla sicurezza dei pazienti.
La donazione si inserisce nell’attività del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, da 36 anni impegnato nel sostegno alla ricerca, alla cura, all’assistenza e all’accoglienza di bambini, adolescenti e adulti malati di tumore, oltre che dei loro familiari.
Nel corso della propria attività, l’associazione affianca il lavoro delle strutture sanitarie e sostiene i pazienti e le famiglie che affrontano percorsi di cura complessi. La consegna dei due letti-bilancia rappresenta un ulteriore intervento a favore dell’assistenza ospedaliera, con strumenti destinati a rispondere a bisogni specifici del reparto di Ematologia.
L’obiettivo è contribuire a rendere più sicura la degenza, facilitare il lavoro degli operatori e consentire controlli più agevoli per le persone che, a causa delle proprie condizioni, non possono muoversi autonomamente. Un aiuto che si traduce in un sostegno concreto alla quotidianità della cura, insieme all’impegno per la ricerca e all’attenzione rivolta ai malati e ai loro familiari.