Il rinnovato Campo Scuola Casagrande resta sotto il controllo dell'Ufficio Sport del Comune di Terni e non sarà affidato alle società sportive. L'accordo con gli organismi di governo dello sport regionale, Coni e Fidal, è stato raggiunto dall'assessore allo sport e vicesindaco Paolo Tagliavento, che lo ha annunciato stamane in terza commissione consiliare.
Durante la seduta è stato dato il via libera all'affidamento in house a Terni Reti, con un impegno di spesa di oltre 95 mila euro per l'esercizio 2027, per il servizio di guardiania, controllo degli accessi e piccola manutenzione della struttura.
Novità in arrivo anche per la discussa tariffa di 10 euro mensili per gli atleti che aveva generato polemiche: con l'approvazione del bilancio di previsione 2027, il ticket sarà rimodulato inserendo criteri di facilitazione basati sull'ISEE e sulla fascia di età degli utilizzatori.

L'atto è stato approvato dalla terza commissione, presieduta da Claudio Batini di Alternativa Popolare, con sette voti favorevoli e tre astensioni (Patalocco per il PD, Verdecchia per il Gruppo Misto e Masselli per FN Vannacci). La linea politico-amministrativa segna un punto di svolta, dopo che a lungo si era discusso della possibilità di concedere la gestione alle associazioni sportive dilettantistiche operative nel settore dell'atletica e del podismo.
“Abbiamo deciso di mantenere il controllo della gestione come amministrazione comunale e di non alienare la concessione ai privati - conferma a TagUmbria+ l'assessore allo sport e vicesindaco Paolo Tagliavento-. Non ci sarà alcun bando perché l'amministrazione comunale non ha conferito la gestione a Terni Reti, ma mantiene come elemento di garanzia e terzietà il pieno controllo dell'impianto attraverso il proprio Ufficio Sport”.
Il passaggio a Terni Reti, infatti, riguarda esclusivamente i servizi strumentali logistici e di presidio. La gestione diretta eviterà, quindi, disparità dell'utilizzo, pari condizioni di partenza per tutte le società che faranno domanda di utilizzazione della struttura e - secondo le stime dell'assessorato - anche un contentimento dei costi di gestione. L'Ufficio Sport, del resto, non avrebbe potuto garantire fisicamente le aperture a causa delle limitate risorse umane in organico, rendendo così necessario il ricorso alla società partecipata in virtù del suo assetto organizzativo.

Il nuovo modello organizzativo è frutto di un'intesa siglata dopo un vertice con il presidente regionale del CONI, Carlo Moscatelli, e con i vertici della FIDAL, guidata da Fabio Aldo Pantalla con il supporto del ternano Leonardo Bordoni.
“Gli impianti sportivi non possono più essere dati in concessione gratuita - spiega ancora Paolo Tagliavento -. Affidare la gestione alle società avrebbe comportato non solo la richiesta di contributi da parte delle stesse per la gestione, ma anche l'applicazione autonoma delle tariffe agli atleti, che per remunerare gli oneri concessori da riconoscere al Comune sarebbero state ben più alte dei 10 euro mensili introdotti dopo la riqualificazione".
L'amministrazione ha scelto di operare come ente garante super partes: l'Ufficio Sport darà priorità alle realtà targate FIDAL, assicurando però allo stesso tempo l'accesso alla pista regolamentato e concordato a tutte le società ternane iscritte al CONI che necessitano di svolgere preparazione atletica all'aperto.

La taariffa di 10 euro per gli atleti era stata introdotta su indicazione del sindaco Stefano Bandecchi è orientato a equilibrare i costi che la collettività ha sostenuto per la riqualificazione e che saranno necessari per le manutenzioni. L'idea di base è quella di suddividere equamente tra l'intera collettività e i fruitori abituali dell'impianto, nonché di introdurre tariffe che spingano a una fruizione più consapevole e rispettosa dell'impianto.
In vista del prossimo bilancio comunale, però, il sistema diventerà però maggiormente inclusivo. “Verranno introdotti dei sistemi di calmierazione e incentivazione delle tariffe per le famiglie meno abbienti e per le fasce di età più svantaggiate - conferma a TagUmbria+ il vicesindaco Tagliavento -. A invarianza di gettito, verranno premiate le società con più atleti iscritti e inseriti sconti legati ai dati ISEE. Se il consiglio comunale darà il via libera gli sconti saranno operativi già dal prossimo primo gennaio".
Nel frattempo, l'affidamento sperimentale a Terni Reti durerà fino al 31 dicembre 2027. Il contratto prevede una spesa complessiva di oltre 137 mila euro iva inclusa tra il 2026 e il 2027. Tra gli oneri a carico della partecipata figurano la presenza di un direttore tecnico di pista e l'impiego di personale appositamente formato per l'utilizzo del defibrillatore entro quindici giorni dall'avvio del servizio.
I dati raccolti in questa fase sperimentale permetteranno a Palazzo Spada di monitorare gli ingressi e valutare la sostenibilità economica a lungo termine dell'intera operazione.