13 Oct, 2026 - 13:10

Gaza entra nel dibattito politico a Terni: Bandecchi boccia Pd e M5S e sceglie Abu Mazen

Gaza entra nel dibattito politico a Terni: Bandecchi boccia Pd e M5S e sceglie Abu Mazen

Il Patto Avanti prova a chiudere Stefano Bandecchi in un angolo sul delicato fronte mediorientale, ma il sindaco di Terni non ci sta, respinge l'offensiva e prova a ribaltare il tavolo della polemica politica. 

La proposta di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle è stata protocollata ieri all'ordine del giorno del consiglio comunale: unire Palazzo Spada e Gaza City attraverso un gemellaggio istituzionale per sostenere la popolazione civile colpita dalla guerra.

Un'iniziativa che il primo cittadino trasforma in una sfida politica sui valori democratici: porte sbarrate all'asse con la Striscia governata da Hamas, apertura totale a un rapporto con l'Autorità Nazionale Palestinese guidata da Abu Mazen.

La geopolitica irrompe così nel dibattito cittadino, diventando la cartina al tornasole per una sfida internazionale a colpi di fioretto e intenzioni tra il Patto Avanti e le posizioni identitarie del partito di Bandecchi, in una scelta che per l'amministrazione non è tra pace e indifferenza, ma tra istituzioni riconosciute e derive confessionali.

Scontro sul gemellaggio Terni-Gaza: la mossa di Pd e M5S

L'offensiva dell'opposizione prende le mosse da un formale atto di indirizzo che arriverà in assemblea, dove di recente proprio Bandecchi aveva marcato la differenza tra Islam moderato e derive politiche islamiste, biasimando l'ingresso in Europa di formazioni confessionali per lui contrarie ai valori occidentali.

I consiglieri di Pd e Cinque Stelle chiedono alla giunta di avviare l'iter per un patto di amicizia e cooperazione decentrata con la Municipalità di Gaza City. Il documento fa appello all'articolo 11 della Costituzione e sottolinea la dimensione drammatica della crisi umanitaria, proponendo la costituzione di un tavolo cittadino aperto al Terzo Settore, all'Azienda ospedaliera e all'Usl Umbria 2.

L'obiettivo dei proponenti è favorire progetti di solidarietà nei settori sanitario, educativo e sociale, seguendo l'esempio di altre città italiane. Una mossa strutturata per mobilitare la vocazione pacifista e solidale della città, provando a mettere l'esecutivo locale di fronte a una scelta di campo umanitaria.

Il rifiuto del sindaco: “Mai con Hamas, sì all'Anp”

La replica del vertice di Palazzo Spada, affidata a una nota diffusa dall'ufficio stampa, non si fa attendere ed è tranciante. Bandecchi non si chiude in difesa, ma sceglie il contrattacco frontale istituzionale. 

“Leggendo le proposte di Pd e Cinque Selle di gemellaggi con Gaza City, ne faccio una io, come sindaco”, esordisce il primo cittadino. La sua linea separa nettamente la questione palestinese da chi detiene il controllo effettivo della Striscia.

“Propongo un gemellaggio con il popolo palestinese e l'Autorità guidata da Abu Mazen, perché è uno stato laico che oggi riesce a vivere serenamente con i suoi confinanti. Ma mai farò un gemellaggio con Gaza che rappresenta una delle espressioni peggiori dell’islamismo con a capo Hamas”.

Il sindaco definisce i vertici del gruppo che governa la Striscia come “terroristi spietati e poco disponibili allo sviluppo culturale e sociale”, dicendosi invece pronto a stringere accordi con un leader “rispettabile e moralmente sano” come Abu Mazen.

Laicità e Costituzione: la sfida di Bandecchi alla sinistra

Il terreno dello scontro si allarga rapidamente dai confini mediorientali a quelli europei e costituzionali. Per Bandecchi, la scelta delle alleanze non è neutrale.

Il sindaco cita la costruzione del muro da parte dell'Egitto per isolarsi dalla Striscia e invita l'opposizione a farsi “una domanda”. Poi affonda il colpo sul tema della radicalizzazione, ricordando le strette negli Emirati Arabi Uniti per arginare l'influenza estremista. “Essere oggi un bravo musulmano vuol dire prendere le distanze dall’Islam più feroce e oltranzista”, sottolinea.

La chiosa è una sfida politica diretta al centrosinistra, volta a stanare le contraddizioni dell'opposizione: “Per me, che sono italiano e rappresento oggi la città di Terni, solo ciò che risponde alle logiche della nostra Costituzione può essere da noi accettato, quindi laicità e liberta spirituale, ma non estremismo religioso”.

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