04 Nov, 2026 - 21:43

Gubbio celebra il 4 Novembre con una mostra di mezzi militari: in piazza l'elicottero Mangusta

Gubbio celebra il 4 Novembre con una mostra di mezzi militari: in piazza l'elicottero Mangusta

Una mattinata nel segno della memoria, della riconoscenza e dell'incontro con le istituzioni, ma anche un'occasione che ha aperto un confronto sul significato da attribuire alla presenza delle Forze armate negli spazi pubblici e, soprattutto, sul messaggio da trasmettere alle nuove generazioni.

Anche Gubbio ha celebrato il 4 Novembre, Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, con una partecipata cerimonia commemorativa e un'esposizione di mezzi militari che ha trasformato piazza Quaranta Martiri in uno scenario inconsueto per la città.

Il programma ha unito il tradizionale omaggio ai Caduti a un'iniziativa di carattere divulgativo, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e numerosi studenti.

Tra gli elementi che hanno maggiormente caratterizzato la giornata, l'arrivo dell'elicottero Mangusta del 7° Reggimento AVES “Vega” di Rimini e la presenza del veicolo tattico Lince dei paracadutisti della Folgore di Siena.

Una manifestazione che ha richiamato l'attenzione in centro storico, senza tuttavia lasciare fuori dal dibattito alcune perplessità sull'opportunità di affiancare alla commemorazione un'esposizione di mezzi militari rivolta anche ai più giovani.

La ricorrenza del 2026 è stata accompagnata, inoltre, da un sentimento di particolare commozione per la morte dei quattro militari italiani in Bosnia, nello schianto di un elicottero impegnato in una missione internazionale di pace.

Una tragedia che ha conferito ulteriore significato alla giornata, riportando al centro il valore del servizio prestato da donne e uomini che operano anche lontano dai confini nazionali, in contesti internazionali spesso complessi e delicati.

4 Novembre a Gubbio, il ricordo dei Caduti apre le celebrazioni cittadine

Il suono del campanone ha accompagnato fin dalle prime ore del mattino l'avvio delle celebrazioni, introducendo una giornata dedicata al ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per il Paese e alla riconoscenza verso le Forze armate. 

La ricorrenza del 4 Novembre, che richiama l'Unità nazionale e la conclusione della Prima guerra mondiale, ha rappresentato anche quest'anno un momento di partecipazione per la comunità eugubina.

Le celebrazioni sono entrate nel vivo alle 8.45, quando in via del Teatro Romano si sono radunate le autorità per l'avvio del corteo commemorativo. Il percorso ha attraversato alcuni dei principali luoghi cittadini dedicati alla memoria dei Caduti, accompagnando la deposizione delle corone d'alloro e i momenti di raccoglimento previsti dal programma.

La prima tappa ha interessato la stele dedicata ai Caduti della Seconda guerra mondiale, seguita dal passaggio al Mausoleo dei Quaranta Martiri. Il corteo ha quindi raggiunto il monumento ai Caduti della Grande Guerra in viale della Rimembranza, prima di concludersi in piazza Quaranta Martiri, davanti al Monumento al Fante.

Un itinerario dal forte valore simbolico, che ha riportato la commemorazione nei luoghi in cui la città custodisce il ricordo delle proprie vittime e della storia nazionale. La deposizione delle corone ha scandito i diversi momenti della mattinata, rinnovando l'omaggio a chi ha perso la vita nei conflitti e sottolineando il legame tra memoria locale e identità collettiva.

In piazza Quaranta Martiri, al termine del percorso, è intervenuto il sindaco Fiorucci. Conclusa la parte istituzionale della cerimonia, l'attenzione si è progressivamente spostata sull'esposizione allestita nell'area, che ha rappresentato uno degli aspetti più caratterizzanti dell'edizione 2026.

Il Mangusta e il Lince in piazza Quaranta Martiri per il 4 Novembre

È stato soprattutto l'arrivo dal cielo dell'elicottero Mangusta del 7° Reggimento AVES “Vega” di Rimini a rendere la manifestazione particolarmente insolita per Gubbio. Il velivolo ha raggiunto piazza Quaranta Martiri, offrendo ai presenti uno spettacolo che ha attirato gli sguardi di cittadini e studenti e segnato uno dei momenti più riconoscibili della giornata.

A terra, tra i mezzi esposti, anche il veicolo tattico Lince in dotazione ai paracadutisti della Folgore di Siena. La presenza dei due mezzi ha contribuito a trasformare la piazza in uno spazio espositivo dedicato alle dotazioni e alle attività delle Forze armate, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino strumenti e veicoli normalmente non presenti nella quotidianità cittadina.

L'esposizione ha costituito il principale elemento di novità rispetto alla tradizionale cerimonia commemorativa. Non soltanto un momento di visibilità per le diverse realtà istituzionali coinvolte, ma anche un'occasione per avvicinare la cittadinanza alle attività svolte da chi opera quotidianamente nell'ambito della difesa, della sicurezza e del servizio pubblico.

Particolare attenzione è stata riservata agli studenti, invitati a prendere parte all'iniziativa e a conoscere più da vicino le istituzioni e il personale delle Forze armate.

Mezzi militari a Gubbio: il confronto sui social coinvolge anche gli studenti

Oltre alla partecipazione registrata nel corso della mattinata, la manifestazione ha suscitato anche alcune polemiche sui social network. A finire al centro delle critiche è stata soprattutto la scelta di allestire un'esposizione di mezzi militari nel cuore della città, coinvolgendo anche bambini e studenti in un'iniziativa di questo tipo.

Le perplessità espresse da alcuni utenti hanno riguardato, in particolare, il messaggio educativo rivolto alle nuove generazioni. Secondo questa posizione, in una giornata dedicata anche al ricordo delle conseguenze dei conflitti, sarebbe opportuno porre l'accento soprattutto sui principi costituzionali e sul ripudio della guerra sancito dall'articolo 11 della Costituzione, piuttosto che sulla presenza e sulla presentazione di veicoli e dotazioni militari.

LEGGI ANCHE