09 Oct, 2026 - 13:45

Nuovo Stadio-Clinica a Terni: in arrivo il permesso di costruire per Stadium

Nuovo Stadio-Clinica a Terni: in arrivo il permesso di costruire per Stadium

Entro i primi giorni della prossima settimana, il Comune di Terni rilascerà alla società Stadium il permesso di costruire per la struttura sanitaria privata, nodo nevralgico del più ampio progetto Stadio-Clinica.

A rimettere in moto la macchina amministrativa è stato il responsabile unico del procedimento, l’architetto del Comune di Terni Piero Giorgini, che ha inviato una comunicazione ufficiale all'amministratore unico di Stadium, Giuseppe Mangiarano, la risposta del quale è attesa entro martedì.

La richiesta di Palazzo Spada è conseguente a quanto avvenuto negli ultimi mesi. Stadium dovrà confermare la volontà di prosecuzione del progetto alla luce del recente nulla osta sanitario regionale per la realizzazione dei 122 posti letto. Una mossa che si inserisce in un quadro societario complesso, con Stadium attualmente sotto il controllo della curatela fallimentare della Ternana Calcio e le cui quote sono destinate all'asta pubblica.

Ad anticipare la svolta amministrativa è stato lo stesso sindaco Stefano Bandecchi nel corso di un evento politico, dicendosi certo di una soluzione positiva nonostante i procedimenti del Tribunale fallimentare e della curatela in corso.

Progetto Stadio-Clinica Terni: riparte l'iter per il permesso

Il via libera imminente del Comune chiuderà formalmente una delle partite tecnico-amministrative più lunghe e sofferte della storia recente su un progetto con un valore complessivo superiore ai 60 milioni di euro di investimenti.

La riapertura del dossier segue infatti l'autorizzazione arrivata nel settembre 2026 dalla Regione Umbria, quando la dirigente del settore Welfare e Sanità, Davina Boco, ha firmato il nulla osta sanitario. Un atto reso possibile dalla decisione di Palazzo Spada di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, mossa che ha estinto il contenzioso tra gli enti.

Il ramo d'azienda rappresentato dai progetti e dalle autorizzazioni della clinica privata rappresenta, infatti, il pilastro finanziario dell'intera operazione sportiva: la sua alienazione dovrà infatti garantire i 14 milioni di euro di capitale proprio (equity) determinanti per Stadium per sostenere, attraverso la formula del project financing, la costruzione del nuovo Stadio Libero Liberati.

La mossa della curatela fallimentare e la scadenza dell'asta

Il destino urbanistico ed edilizio del progetto si intreccia indissolubilmente, in queste ultime fasi, con le aule dei tribunali. Dopo il ricorsod ella Regione al Tar dell'Umbria contro la prima determina del RUP Giorgini, la presentazione di una nuova richiesta ai sensi della programmazione sanitaria regionale del 2023 ha sbloccato la situazione.

L'amministratore unico Giuseppe Mangiarano depositerà a breve la comunicazione formale, riaffermando le condizioni previste dalla convenzione.

Un passaggio cruciale, che sulla base di questi presupposti rilascerà il permesso per costruire la struttura sanitaria che dovrebbe sorgere al di là del fiume Nera nell'area denominata "Ternanello" in Strada di Santa Filomena. 

Va ricordato che Stadium detiene un diritto reale di godimento del terreno in comodato gratuito, ma la proprietà dell'area si inserisce nel perimetro dell'azione revocatoria fallimentare, cintentata dal collegio dei curatori composto dal commercialista Francesco Angeli e dall'avvocato Renato Ferrara.

La curatela contesta, infatti, la legittimità del trasferimento del ramo d'azienda avvenuto nel luglio 2023, includente la Ternana Women e i terreni di Ternanello destinati alla clinica, giudicandolo lesivo per la massa dei creditori. L'intero pacchetto, che ingloba le quote di Stadium e il contenzioso, andrà all'asta il prossimo 17 novembre 2026, partendo da una base di 7 milioni di euro con offerta minima fissata a 5,25 milioni.

Bandecchi tra ruolo istituzionale e visioni da imprenditore

Le rassicurazioni sulle tempistiche sono arrivate direttamente dal sindaco Stefano Bandecchi, incalzato dai simpatizzanti durante una cena dell'associazione “Amici di Bandecchi” nella periferia cittadina.

“Credo che entro martedì il Comune riceverà questa comunicazione da parte di Stadium che confermerà la volontà di andare avanti nell'operazione - ha affermato Bandecchi, come testimoniato dal video ottenuto da TagUmbria + -. La Regione ha finalmente concesso la costruzione della clinica, il nostro Giorgini darà il permesso di costruzione dello Stadio e della clinica”, ha spiegato il primo cittadino.

Sollecitato poi sulle incognite legate alla revocatoria e alla procedura ad evidenza pubblica, Bandecchi ha preferito rispondere svestendo la fascia tricolore. E dopo aver effettuato una piroetta per spiegare di parlare da operatore economico ha chiarito: “Posso dare una risposta con un vestito diverso. Da imprenditore, ho rimesso su la Ternana spendendo un milione di euro solo per far ripartire la squadra dalla serie D. Secondo voi non mi impegnerò per completare questo progetto e fare il nuovo stadio? Sono sicuro che anche la clinica si farà. Ho tante relazioni con amici imprenditori o soggetti che investono in settori come quello sanitario. Qualcuno la costruirà, quindi secondo me siamo avanti”.

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