20 Oct, 2026 - 16:10

Terni, la prima sfiducia è per Sterlini e Severoni: resa dei conti a Palazzo Spada

Terni, la prima sfiducia è per Sterlini e Severoni: resa dei conti a Palazzo Spada

La frattura politica nella maggioranza di Palazzo Spada si sposta sul piano procedurale, delle poltrone e degli incarichi consiliari.

Se ieri sera Bandecchi aveva sfidato le opposizioni a sfiduciarlo con 17 firme, la notizia del giorno è che la prima sfiducia la deposita lui stesso, insieme al gruppo consiliare di Alternativa Popolare.

Con la prima firma del sindaco Bandecchi, infatti, i 15 consiglieri del suo gruppo hanno depositato e protocollato alla segreteria del consiglio comunale di Terni una mozione di sfiducia contro i presidenti della Prima e della Seconda Commissione permanente, Andrea Sterlini e Marina Severoni.

I due consiglieri, capogruppo e vicecapogruppo della compagine “Con Bandecchi per Terni”, sono passati ufficialmente all’opposizione firmando un documento nel quale accusano l'amministrazione comunale di aver disatteso gli impegni assunti verso gli elettori.

L’atto di sfiducia rappresenta la prima esplicita ritorsione verso i dissidenti ed è maturato al termine di un vertice prolungato tra il primo cittadino, la giunta municipale e il gruppo consiliare guidato da Massimo Francucci, convocato per blindare la linea politica e rispondere allo strappo.

Terni, sfiducia ai presidenti di commissione: la mossa dopo lo strappo

La contesa istituzionale si innesta sulle disposizioni del nuovo Regolamento del Consiglio comunale, licenziato con deliberazione nello scorso mese di marzo e che ha dato vita anche a una quinta commissione sui regoamenti, presieduta dalla presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli.

Il testo stabilisce con chiarezza che i consiglieri che revocano il sostegno al programma di governo dell'esecutivo confluiscono a pieno titolo nell’alveo delle minoranze. Circostanza peraltro messa nero su bianco dagli stessi quattro consiglieri riottosi. 

La questione investe direttamente la gestione amministrativa del Comune. L'ordinamento interno distingue, infatti, le funzioni di controllo, affidate all’opposizione con la guida della Quarta Commissione, da quelle operative, concepite come supporto all’azione di governo.

Urbanistica e sanità: si gioca sul filo del regolamento

La Prima Commissione retta da Sterlini governa materie nevralgiche come Urbanistica, Lavori pubblici e Mobilità. La Seconda Commissione, guidata da Severoni, ha competenza su Servizi sul territorio, Politiche sociali, Sanità e Ambiente.

Consegnare la presidenza di due snodi strategici a esponenti passati alla minoranza espone l'esecutivo al rischio di un ostruzionismo procedurale, dato che il presidente detiene la facoltà esclusiva di convocare i lavori e fissare l'ordine del giorno. 

Per superare un rischio di stallo, Alternativa Popolare ha fatto leva sulla scelta di ricorrere alla sfiducia consiliare, invocando l'analogia giuridica per riallineare i vertici operativi alla maggioranza. L'articolo 43 del regolamento sancisce, infatti, la decadenza automatica del Vicepresidente del Consiglio in caso di passaggio di campo, ma l’articolo 55 non contempla un automatismo analogo per i presidenti di commissione. 

Esiste però una disposizione del Testo unico sugli enti locali che disciplina l'attribuzione delle commissioni operative alla maggioranza e di quelle di controllo e garanzia all'opposizione.

Il voto segreto a Palazzo Spada: banco di prova per la maggioranza

La partita si trasferisce adesso nella Conferenza dei Capigruppo, cui spetterà il compito di calendarizzare la mozione e fissare la seduta d'aula.

Il regolamento stabilisce, in base all'articolo 31, che le votazioni relative a valutazioni sulle persone debbano svolgersi tramite scrutinio segreto.

Per l'approvazione dell'atto e la nomina dei nuovi presidenti occorre il voto favorevole della maggioranza dei votanti unitamente al raggiungimento del quorum costitutivo.

Sul piano politico emerge una circostanza singolare: sia Sterlini sia Severoni hanno preso parte attiva alla stesura del regolamento all'interno della Commissione Speciale, votando a favore della bozza il 16 settembre 2025.

Lo stesso Sterlini ha poi confermato il proprio voto favorevole durante l'approvazione definitiva in aula.

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