Non soltanto giornali e riviste, ma anche servizi digitali, informazioni turistiche, ritiro dei pacchi e spazi dedicati alla lettura e alla sicurezza. Il Comune di Terni punta a ridisegnare il ruolo delle edicole cittadine, legando il sostegno economico alla capacità delle rivendite di rispondere a nuove esigenze della comunità.
È questo il principio alla base del protocollo triennale siglato dall'Amministrazione comunale e dai rappresentanti di categoria, presentato lunedì 26 ottobre a Palazzo Spada.
L'accordo interviene su un settore che risente della trasformazione delle abitudini di lettura e di acquisto, con la progressiva diffusione dell'informazione digitale e le difficoltà economiche che ne derivano per le attività tradizionali.
La risposta individuata dal Comune non si limita alle agevolazioni fiscali: l'obiettivo è accompagnare le edicole verso un modello multifunzionale, mantenendone la vocazione originaria e ampliandone le possibilità di servizio.
Il meccanismo previsto dal protocollo è basato su impegni reciproci. Da una parte, l'ente riconosce l'esenzione dal canone unico patrimoniale per l'occupazione di suolo pubblico alle attività che aderiranno all'accordo e ne rispetteranno i requisiti; dall'altra, gli edicolanti saranno chiamati a garantire nuove funzioni di interesse pubblico.
Un percorso che dovrà svilupparsi nel tempo, con obblighi differenziati tra il 2026 e il 2027 e un tavolo permanente di confronto per seguirne l'attuazione.
Il protocollo punta a preservare una rete commerciale che, oltre alla vendita della stampa, ha storicamente svolto una funzione informativa e sociale nei quartieri. Le edicole sono spesso punti facilmente riconoscibili, inseriti nella quotidianità dei cittadini e potenzialmente in grado di ospitare servizi aggiuntivi senza perdere il legame con la propria attività principale.
È su questa presenza diffusa che l'Amministrazione intende costruire una parte del progetto. Le rivendite potranno progressivamente affiancare alla distribuzione dei quotidiani nuove opportunità, dalla consegna e dal ritiro dei pacchi all'assistenza per l'accesso ai servizi digitali comunali, passando per l'accoglienza turistica e la promozione delle iniziative cittadine.
La prospettiva è quella delle cosiddette edicole multifunzionali, luoghi nei quali le funzioni commerciali possono convivere con attività rivolte alla collettività. Il sindaco Stefano Bandecchi ha descritto così il cambiamento auspicato:
"Oggi parliamo di un cambiamento per Terni che parte proprio dalle edicole, trasformandole in nuove realtà, luoghi ibridi e capaci di adattarsi a esigenze diverse. Non saranno più soltanto punti vendita di giornali, ma spazi in cui fermarsi, magari per bere un tè, ritirare un pacco o usufruire di servizi diversi".
Il progetto, nelle intenzioni del Comune, dovrà inserirsi in una programmazione organica del territorio, coinvolgendo le rivendite nella valorizzazione dei quartieri e nella costruzione di una città più accogliente. La diversificazione dell'offerta non viene quindi presentata come un'alternativa alla vendita della stampa, ma come uno strumento per ampliare le opportunità economiche delle attività e rafforzarne il rapporto con i cittadini.
Il principale intervento economico previsto dal protocollo riguarda il canone unico patrimoniale per l'occupazione di suolo pubblico. Le edicole che aderiranno all'accordo e rispetteranno le condizioni stabilite potranno beneficiare dell'esenzione anche per il 2026, con decorrenza retroattiva dal primo gennaio, previa presentazione della domanda e verifica dei requisiti.
L'Amministrazione ha inoltre confermato le esenzioni dalla Taric già riconosciute alle rivendite della stampa, oltre alla possibilità di accedere alle altre agevolazioni comunali compatibili. Il sostegno economico è dunque collegato all'adesione al progetto e agli impegni assunti dagli esercenti, non a un'esenzione automatica estesa indistintamente a tutte le attività.
Per il 2026, l'obbligo specifico previsto dall'accordo consiste nell'esposizione del marchio di promozione territoriale Amore@Terni. Si tratta del primo passaggio di un percorso che diventerà più articolato dall'anno successivo, quando le edicole che intendono mantenere il beneficio dovranno garantire un insieme di servizi aggiuntivi.
Il provvedimento si inserisce nel confronto avviato nei mesi precedenti tra il Comune e le rappresentanze della categoria, con l'intento di individuare una soluzione che unisca il sostegno alle attività e una prospettiva di sviluppo.
La misura economica rappresenta, in questo quadro, la contropartita per una maggiore partecipazione delle rivendite alla vita e ai servizi della città.
La fase più impegnativa del protocollo scatterà dal 2027. Per continuare a beneficiare dell'esenzione, le edicole dovranno assicurare tre funzioni obbligatorie: offrire servizi di interesse pubblico attraverso l'informazione e l'accoglienza turistica oppure il supporto ai servizi digitali comunali; mettere a disposizione spazi per defibrillatori o altri strumenti di primo soccorso; promuovere il marchio della città.
A queste attività dovrà aggiungersi almeno un ulteriore servizio, scelto tra quelli contemplati dall'accordo. Le possibilità comprendono i punti di ritiro e consegna dei pacchi, ulteriori servizi digitali, la promozione di eventi culturali e sportivi, la realizzazione di spazi dedicati alla lettura, iniziative per il decoro urbano e strumenti legati alla sicurezza. Sono inoltre previste attività commerciali complementari, nel rispetto delle norme applicabili.
La scelta del servizio aggiuntivo consentirà alle singole rivendite di individuare le soluzioni più compatibili con le proprie caratteristiche e con le esigenze del territorio. Il modello non presuppone quindi che tutte le edicole offrano esattamente le stesse prestazioni, ma stabilisce una base comune di impegni alla quale affiancare almeno un'attività ulteriore.
La trasformazione dovrà tuttavia avvenire senza perdere la funzione principale di vendita di quotidiani e periodici. È un elemento centrale dell'intesa, che mira a diversificare le attività senza cancellare il ruolo delle edicole nella distribuzione della stampa.
L'accordo è stato presentato a Palazzo Spada dal sindaco Stefano Bandecchi e dall'assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali, insieme ai rappresentanti dello SNAG-Confcommercio, tra cui il presidente nazionale Renato Russo e la vicepresidente nazionale Marinella Portolani.
Cardinali ha sottolineato la portata più ampia dell'intesa, collegandola non soltanto alle difficoltà di una categoria commerciale, ma anche alla qualità della vita nei quartieri.
"Quello che presentiamo - ha dichiarato l’assessore Cardinali - non è semplicemente un accordo a sostegno di una categoria commerciale in difficoltà, ma un progetto che riguarda il futuro della nostra città, il commercio di prossimità e la qualità della vita nei quartieri.
Le edicole rappresentano uno degli esempi più evidenti di come stia cambiando la nostra società. Per decenni sono state non soltanto luoghi dove acquistare giornali, ma anche punti di incontro, informazione e relazione tra cittadini.
Oggi la trasformazione digitale ha modificato profondamente le abitudini di lettura e di acquisto, mettendo in crisi la sostenibilità economica di molte attività. La risposta delle istituzioni, però, non può essere quella di assistere passivamente alla loro scomparsa. Dobbiamo accompagnare il cambiamento, non subirlo".
La durata triennale del protocollo consentirà di verificare nel tempo l'effettiva applicazione delle misure. È previsto un tavolo di confronto tra il Comune e le associazioni di categoria per monitorare gli impegni, affrontare eventuali criticità e valutare ulteriori iniziative.
Il progetto comprende anche attività di educazione alla lettura e di educazione civica con il coinvolgimento delle scuole, con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai quotidiani e alla cultura dell'informazione.
Oltre alla diversificazione commerciale, il protocollo assegna spazio alla dimensione culturale e sociale delle rivendite. La possibilità di ospitare spazi per la lettura e iniziative rivolte agli studenti mira a valorizzare le edicole anche come luoghi di accesso all'informazione, in un contesto nel quale il passaggio ai contenuti digitali ha modificato profondamente il rapporto con la stampa.
La previsione di spazi per defibrillatori e strumenti di primo soccorso aggiunge una funzione legata alla sicurezza, mentre i servizi turistici e digitali possono rendere le rivendite un punto di riferimento anche per chi visita la città o ha bisogno di orientarsi tra le prestazioni comunali. Si tratta di funzioni che dovranno essere concretamente organizzate dagli operatori nel rispetto delle condizioni stabilite dall'intesa.
Il risultato dipenderà dalla capacità di tradurre le disposizioni in servizi effettivamente accessibili, sostenibili per gli esercenti e utili ai cittadini. L'esenzione dal canone costituisce l'incentivo economico, ma il progetto affida alle edicole anche una responsabilità ulteriore: partecipare alla rete di prossimità senza rinunciare alla propria identità.
Per Terni si apre così una nuova fase per un settore chiamato a misurarsi con il cambiamento delle abitudini di lettura e di acquisto. Il protocollo prova a tenere insieme due esigenze: sostenere le attività tradizionali e riconoscere loro nuove possibilità di sviluppo.
La verifica decisiva sarà l'attuazione dell'accordo nei prossimi tre anni, quando si potrà valutare se i servizi previsti riusciranno a rafforzare davvero la presenza delle edicole nella vita quotidiana dei quartieri.