Anche nel basket, come negli altri sport, ci sono momenti in cui il talento smette di essere solo una promessa e si trasforma in pura poesia. È quello che sta vivendo Alessandro Cappelletti, il playmaker spoletino che ha preso in mano le chiavi della Nutribullet Treviso per scrivere le pagine più belle della sua carriera.
Ottobre è stato il suo mese perfetto, un viaggio straordinario coronato dal premio come "Best Ita Fastweb" della Lega Serie A di Basket.
Mentre gli altri studiano la partita sul rettangolo di gioco, il numero 0 biancoblù si scalda nell'ombra, pronto a scatenare l'inferno. Cappelletti ha ricevuto inoltre anche il premio miglior sesto uomo: entra sul parquet e spacca le partite con la freddezza di un veterano e l'energia di un debuttante.
I suoi numeri sembrano scritti da un computer, ma sono fatti di cuore, esperienza e sudore: 16.6 punti di media, 4 assist per i compagni e una valutazione mostruosa di 18.8 a partita. Ottobre è quindi stato il mese della consacrazione; il resto della stagione sarà la tela su cui continuare a dipingere il suo capolavoro.
La sua leadership ha trascinato Treviso sul tetto della Serie A, chiudendo il cerchio magico al PalaVerde.
L'ultima meraviglia è stata il trionfo casalingo di sabato scorso per 81-68 contro Reggio Emilia, una notte in cui Spoleto ha idealmente abbracciato il Veneto sotto il segno del suo campione, autore di ben 15 punti e terzo miglior marcatore dopo Macura (21) e Russell (18).
Un primo posto in classifica che vale molto insomma e non preventivato alla vigilia, in coabitazione con Napoli e la Virtus Bologna. Con 5 vittorie su 6 partite, la Nutribullet ma anche Cappelletti, si godono il miglior avvio della propria storia recente e l'imbattibilità casalinga davanti ai quasi quattromila spettatori del PalaVerde. Che dire? Tanta roba, solo applausi.
L'avvio di stagione straordinario di Alessandro Cappelletti con la maglia di Treviso sta riaprendo con forza il dibattito sulla Nazionale azzurra. A 31 anni, il playmaker spoletino sta vivendo il momento più alto della propria carriera, certificato dagli importanti riconoscimenti individuali ottenuti nell'LBA Serie A.
Queste prestazioni dominanti lo candidano prepotentemente a una chiamata della Nazionale italiana. I tifosi e gli addetti ai lavori spingono per vederlo in azzurro, ritenendolo uno dei registi italiani più in forma del campionato.
Lo stesso giocatore non ha nascosto le proprie ambizioni, dichiarando pubblicamente che indossare la maglia della Nazionale sarebbe un sogno assoluto, pur mantenendo i piedi per terra e il focus principale sull'obiettivo salvezza della sua Treviso.
Se il livello del suo gioco dovesse rimanere questo, come siamo sicuri che sarà, la chiamata dell'Italbasket del ct Luca Banchi sarà solo una questione di tempo. Questo è poco... ma sicuro.