03 Nov, 2026 - 10:40

Perugia, Ricci e Gaucci preparano la svolta: cosa può cambiare nel futuro del Grifo

Perugia, Ricci e Gaucci preparano la svolta: cosa può cambiare nel futuro del Grifo

Il futuro del Perugia potrebbe imboccare una strada diversa da quella immaginata inizialmente. Dopo settimane di attesa, appuntamenti mancati e continui rinvii, la trattativa per il passaggio di proprietà del club biancorosso sembra essere entrata in una fase nuova.

A Pian di Massiano si lavora per individuare una soluzione che consenta di superare lo stallo e arrivare finalmente al cambio di proprietà. In questo scenario, Mauro Ricci e Alessandro Gaucci restano due figure centrali, impegnate nella ricerca di un percorso che possa garantire continuità alla società.

La novità riguarda soprattutto la possibile costituzione di una nuova realtà societaria, con il coinvolgimento diretto dei due imprenditori e il sostegno finanziario di soggetti terzi.

Un'ipotesi, questa, che permetterebbe di procedere con l'acquisizione del Perugia senza dover necessariamente attendere la definizione di tutti gli accordi con il fondo internazionale che, almeno per il momento, non ha ancora ufficializzato il proprio ingresso nel progetto.

Non si tratterebbe dunque di abbandonare necessariamente il piano iniziale, ma di individuare una soluzione alternativa per sbloccare una situazione che si trascina ormai da diversi mesi.

Perugia, la strategia per arrivare al cambio di proprietà

Il punto di partenza resta il preliminare di compravendita sottoscritto il 3 agosto tra l'attuale proprietà e Arenacuri. Da allora il percorso verso il closing ha incontrato diversi ostacoli, con date indicate e successivamente superate senza arrivare alla firma definitiva.

L'ultimo appuntamento atteso per il 28 ottobre, quando avrebbe dovuto essere presentato il fondo interessato a sostenere l'operazione, non ha prodotto l'annuncio previsto.

Da qui la necessità di rivedere il percorso. L'ipotesi che starebbe prendendo forma è quella di una società, eventualmente di nuova costituzione, nella quale potrebbero entrare Ricci e Gaucci, supportata da linee di credito e finanziamenti messi a disposizione da soggetti esterni. Questa struttura avrebbe il compito di rilevare le quote detenute da Javier Faroni, consentendo all'imprenditore argentino di uscire dalla proprietà del club.

La soluzione avrebbe anche una funzione immediata: garantire alla nuova compagine le risorse necessarie per affrontare gli impegni economici più vicini, senza lasciare il Perugia in una condizione di ulteriore incertezza. Secondo le indiscrezioni, l'obiettivo sarebbe quello di coprire le scadenze fino a febbraio, guadagnando nel frattempo il tempo necessario per definire il coinvolgimento degli investitori destinati a sostenere il progetto nel lungo periodo.

Ricci e Gaucci al centro del progetto biancorosso

In questa fase il ruolo di Mauro Ricci e Alessandro Gaucci assume un peso particolare. Il primo ha già manifestato concretamente il proprio impegno nei confronti del Perugia, intervenendo anche sul fronte economico in occasione della scadenza federale del 16 ottobre. Un passaggio importante, che ha confermato la volontà di non lasciare il club senza le risorse necessarie per rispettare gli obblighi previsti.

Gaucci, invece, rappresenta una figura di riferimento per la costruzione del progetto sportivo. Il suo coinvolgimento ha accompagnato il lavoro della nuova area tecnica e organizzativa, con l'obiettivo di dare al Grifo una struttura competitiva e ambiziosa. La prospettiva di una nuova società nella quale possano avere un ruolo diretto entrambi consentirebbe di dare maggiore concretezza al percorso avviato nei mesi scorsi.

Resta naturalmente da capire quale sarà l'effettiva composizione della futura compagine e quali responsabilità verranno attribuite ai singoli protagonisti. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali che consentano di considerare definito il nuovo assetto.

Il fondo e le prossime scadenze: cosa succede adesso?

La possibile soluzione ponte non escluderebbe il successivo ingresso del fondo internazionale. L'idea sarebbe piuttosto quella di procedere in due momenti distinti: prima completare il passaggio delle quote e consentire a Faroni di lasciare la società, poi perfezionare gli accordi con i finanziatori che dovrebbero sostenere il programma di sviluppo del Perugia.

È un aspetto fondamentale, perché il progetto presentato nelle scorse settimane non riguarda soltanto la gestione ordinaria della squadra, ma guarda anche a investimenti e prospettive infrastrutturali. Perché queste ambizioni possano tradursi in realtà serviranno garanzie economiche solide e risorse adeguate.

C'è inoltre un passaggio federale da non sottovalutare. In caso di trasferimento delle partecipazioni, la nuova proprietà dovrà rispettare gli adempimenti previsti dall'articolo 20-bis delle NOIF, con il deposito della documentazione relativa ai requisiti di solidità economica e onorabilità entro i termini stabiliti dalla normativa.

La data da seguire è quella del 4 novembre, indicata come possibile momento decisivo per arrivare alle firme. L'obiettivo sarebbe procedere senza ulteriori annunci preventivi, comunicando l'avvenuto passaggio soltanto dopo la formalizzazione degli atti. Per il Perugia potrebbe essere finalmente il momento di voltare pagina, ma serviranno documenti, garanzie e soprattutto certezze. Dopo mesi di attesa, la tifoseria biancorossa aspetta soprattutto fatti concreti.

 

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