04 Nov, 2026 - 09:30

Montone, tutto esaurito per la 42ª Festa del Bosco: oltre 70 espositori nel borgo

Montone, tutto esaurito per la 42ª Festa del Bosco: oltre 70 espositori nel borgo

Tutto esaurito per la 42ª edizione della Festa del Bosco di Montone, che nel fine settimana ha richiamato un'importante partecipazione di visitatori, confermandosi tra gli appuntamenti di maggiore richiamo dell'autunno umbro. Lo storico borgo dell'Alta Valle del Tevere ha accolto un'affluenza particolarmente significativa, con il centro storico trasformato in un percorso espositivo dedicato alle produzioni agroalimentari, all'artigianato e alle tradizioni del territorio.

Oltre 70 produttori e artigiani selezionati hanno animato le caratteristiche cantine e gli spazi espositivi distribuiti lungo le vie del paese, offrendo ai visitatori un'occasione per conoscere da vicino le eccellenze locali e le lavorazioni legate alla cultura produttiva del territorio.

La manifestazione, che dal 30 ottobre al 1° novembre ha coinvolto l'intero tessuto urbano medievale, ha confermato la capacità di Montone di coniugare promozione enogastronomica, identità culturale e attrattività turistica.

Non soltanto una mostra mercato dedicata ai prodotti stagionali, ma un appuntamento che ha saputo mettere in relazione le attività produttive, le competenze artigianali e le risorse paesaggistiche dell'Alta Valle del Tevere, valorizzando il borgo e il suo patrimonio.

Festa del Bosco, tutto esaurito per la 42ª edizione 

Il risultato dell'edizione appena conclusa si inserisce nel percorso di valorizzazione che da oltre quarant'anni accompagna la manifestazione. La Festa del Bosco rappresenta infatti un'occasione per portare al centro dell'attenzione le produzioni legate alla stagione autunnale, dando visibilità a produttori, piccoli operatori e artigiani che contribuiscono a conservare e rinnovare il patrimonio economico e culturale locale.

Per l'intero fine settimana, le cantine e le caratteristiche botteghe del centro storico hanno ospitato espositori e produttori, trasformando il percorso tra vicoli e piazze in una vetrina delle specialità del territorio. Una formula che consente di associare la scoperta dei prodotti alla conoscenza degli spazi storici del borgo, facendo delle attività commerciali e artigianali una componente integrante dell'esperienza dei visitatori.

La partecipazione registrata ha confermato il richiamo dell'iniziativa anche al di fuori del territorio comunale, rafforzando il ruolo della Festa del Bosco nella promozione turistica dell'Alta Valle del Tevere. Un risultato legato alla capacità di proporre una ricca offerta, nella quale la componente commerciale si affianca a quella culturale, gastronomica e ricreativa.

Montone, oltre 70 produttori e artigiani fra le storiche cantine del borgo

Uno dei principali elementi caratterizzanti della manifestazione è stato il percorso dedicato alle produzioni agroalimentari e alle lavorazioni artigianali. Oltre 70 produttori e artigiani hanno presentato le proprie specialità e i propri manufatti, offrendo uno spaccato delle attività che contribuiscono a definire il tessuto economico e produttivo del territorio.

Al centro dell'offerta enogastronomica sono stati i prodotti del bosco e del sottobosco, a partire dal tartufo bianco pregiato dell'Alta Valle del Tevere, affiancato dai funghi spontanei e dalle castagne. Specialità che rappresentano alcune delle espressioni più riconoscibili della tradizione gastronomica autunnale umbra e che, anche in questa edizione, hanno costituito uno dei principali elementi di richiamo per il pubblico.

Oltre ai prodotti più legati alla storia della Festa del Bosco, la 42ª edizione ha introdotto una novità stagionale con il debutto dell'olio extravergine di oliva novello e delle produzioni vitivinicole del territorio. Un ampliamento dell'offerta che ha permesso di affiancare alle eccellenze del sottobosco altre produzioni agricole, mettendo in evidenza la varietà delle realtà locali e il legame tra agricoltura, stagionalità e promozione turistica.

La mostra mercato ha riservato uno spazio importante anche all'artigianato, con lavorazioni che testimoniano la continuità di saperi e tecniche tramandati nel tempo.

Tra le produzioni presenti, oggetti in ferro battuto, ceramiche, manufatti in legno intarsiato e il tradizionale ricamo certosino. Attività differenti, accomunate dal valore della manualità e dalla capacità di conservare competenze che rappresentano una componente significativa dell'identità culturale del territorio.

La presenza degli artigiani ha contribuito ad ampliare il carattere della manifestazione, andando oltre la sola valorizzazione dei prodotti alimentari. Il risultato è stato un percorso nel quale le eccellenze gastronomiche hanno trovato spazio accanto a lavorazioni artistiche e tradizionali, offrendo ai visitatori una rappresentazione più ampia delle risorse locali.

Olio novello e vini del territorio tra le novità della mostra mercato di Montone

La proposta enogastronomica ha rappresentato uno dei principali elementi di richiamo della manifestazione, con un'offerta che ha unito i prodotti più strettamente legati al bosco alle produzioni agricole del territorio. Il tartufo bianco pregiato dell'Alta Valle del Tevere, i funghi spontanei e le castagne hanno costituito il nucleo della proposta stagionale, affiancati quest'anno dall'olio novello e dai vini locali.

L'introduzione di queste ultime produzioni ha arricchito il percorso espositivo, ampliando le possibilità di conoscenza e degustazione delle specialità umbre.

Una scelta che si inserisce nella volontà di presentare il territorio attraverso una prospettiva enogastronomica più ampia, capace di raccontare non soltanto i frutti del bosco, ma anche il lavoro delle aziende agricole e dei produttori locali.

A completare l'offerta hanno contribuito le quattro storiche taverne rionali, che durante la manifestazione hanno garantito la continuità della proposta gastronomica tradizionale. Le strutture hanno rappresentato un ulteriore punto di riferimento per i visitatori, affiancando alla mostra mercato la possibilità di riscoprire i piatti e i sapori della cucina locale.

Taverne rionali, escursioni e laboratori animano il borgo nel weekend

Oltre alla mostra mercato, il programma collaterale ha contribuito ad ampliare il pubblico della manifestazione, proponendo iniziative rivolte a diverse fasce di visitatori. Le attività hanno interessato il centro storico e il territorio circostante, affiancando alla scoperta dei prodotti locali occasioni di svago, approfondimento e contatto con l'ambiente naturale.

A fare da cornice alla manifestazione sono state anche le colline intorno a Montone, caratterizzate dai colori del foliage autunnale. Il paesaggio ha accompagnato le iniziative all'aperto, con escursioni a piedi, passeggiate a cavallo e percorsi in e-bike che hanno permesso di scoprire il territorio attraverso esperienze differenti, facendo dialogare l'evento con le risorse naturalistiche dell'area.

Spazio anche ai più piccoli, con laboratori e giochi dedicati, pensati per rendere la manifestazione un appuntamento adatto alle famiglie. Un'offerta che ha affiancato la componente commerciale e gastronomica a quella ricreativa, contribuendo a distribuire le occasioni di visita tra il borgo e gli spazi dedicati alle attività collaterali.

La pluralità delle iniziative ha permesso di costruire un programma capace di intercettare interessi diversi, dagli appassionati di enogastronomia a chi desiderava conoscere le tradizioni artigianali, fino ai visitatori interessati alle escursioni e alle attività all'aria aperta.

In questo modo, la Festa del Bosco ha esteso la propria proposta oltre i confini della mostra mercato, facendo dell'intero territorio un elemento centrale dell'esperienza.

Un ruolo importante è stato svolto anche dall'organizzazione dell'accoglienza, con una gestione logistica potenziata per rispondere all'afflusso di visitatori e camperisti.

Gli interventi predisposti hanno consentito di affrontare i flussi turistici e di gestire la viabilità durante le giornate della manifestazione, accompagnando la partecipazione del pubblico senza perdere di vista la fruibilità del centro storico.

LEGGI ANCHE