Nella serata di giovedì 22 ottobre a Terni centinaia di persone hanno preso parte alla fiaccolata per Fatiha El Afghani. La donna si era spenta pochi giorni prima all'ospedale di Terni, dopo oltre cinque mesi di agonia a seguito della brutale aggressione subita dal marito, che a maggio l'aveva colpita a martellate a bordo di un bus. Una città, dove è stato proclamato il lutto cittadino, che si è stretta nel dolore ritrovandosi di nuovo in piazza a distanza di un anno e mezzo da un altro femminicidio, quello della 22enne Ilaria Sula.
Durante questi mesi di dolore, tra i quanti hanno portato sostegno e vicinanza alla famiglia di Fatiha, c'è stata l'associazione Terni Donne Aps che ha anche promosso la fiaccolata. "Quello che è accaduto a Fatiha ci tocca tutte come donne - ha affermato Claudia Monti, attivista di Terni Donne e operatrice antiviolenza, ai microfoni di Umbria+ Canale 15 -. Una donna uccisa per mano di un uomo con cui aveva una relazione è un dolore che colpisce la società intera. La violenza maschile contro le donne è un fenomeno sistemico e per constrastarlo è necessario un impegno collettivo da parte di tutta la società".
La Casa delle Donne, in via Aminale a Terni, dove ha sede Terni Donne, rappresenta uno spazio in costante dialogo con la comunità. Qui le donne trovano anche lo sportello antiviolenza 'Noi ci siamo', a cui possono rivolgersi per chiedere aiuto o per capire se quello che si sta vivendo sia una forma di violenza. Ad accoglierle ci sono le operatrici formate che offrono ascolto e orientamento, lavorando in rete con i servizi del territorio per accompagnare le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
"È uno spazio sicuro, di ascolto attivo, dove poter parlare del proprio vissuto con persone formate proprio sulla violenza di genere" ha spiegato Camilla Annicelli. Lo sportello, gratuito, è attivo il lunedì e il mercoledì pomeriggio e il venerdì mattina.
Tra le iniziative di rilievo che Terni Donne sta portando avanti c'è 'È un problema mio', progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che affronta la piaga della violenza di genere considerandola non soltanto come un fatto privato, ma come un fenomeno che riguarda la società nella sua interezza.
Una campagna che invita a riconoscere e a mettere in discussione gli stereotipi e i comportamenti di controllo e possesso nelle relazioni e che sta lavorando sul territorio regionale su più fronti: rendendo più consapevoli gli uomini, fornendo strumenti alle giovani donne, promuovendo un'immagine sana della mascolinità. Numerosi gli incontri già realizzati nelle scuole e in varie altre occasioni di confronto aperte alla cittadinanza.
Nata nel 2014, la Casa delle Donne di Terni ha all'attivo un lungo curriculum nell'attivismo e durante l'intero corso dell'anno vengono proposte molte attività di aggregazione e condivisione. Significativi anche gli aspetti legati all'espressione e alla cura di sé con corsi e laboratori come lo yoga, il teatro, il disegno e la pittura, il ricamo e il coro. Esperienze che per chi vi prende, rappresentano anche un'occasione per costruire relazioni e contrastare l'isolamento.
Dal 2024 Terni Donne promuove inoltre il festival '(R)Esistenze Femministe' che si tiene nei giorni intorno all'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, proponendo un ricco calendario di eventi che ruotano attorno ai temi del femminismo contemporaneo e coniugando linguaggi diversi. Una manifestazione che in appena tre edizioni è cresciuta notevolmente riuscendo a coinvolgere un pubblico trasversale.