02 Nov, 2026 - 17:07

Terni, stretta della Polizia sulla criminalità giovanile: sei arresti e 15 perquisizioni

Terni, stretta della Polizia sulla criminalità giovanile: sei arresti e 15 perquisizioni

Un’azione capillare, sviluppata attraverso controlli, perquisizioni e attività investigative, per contrastare i fenomeni di criminalità giovanile e rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei contesti urbani maggiormente esposti. Anche Terni è stata interessata dalla vasta operazione di polizia giudiziaria condotta dalla Polizia di Stato in diverse province italiane, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo.

Un dispositivo che ha coinvolto migliaia di operatori delle Questure, le 106 Squadre mobili del territorio nazionale, gli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e personale di altri uffici, concentrando l’attenzione sulle condotte delittuose commesse da giovani, anche minorenni, sia individualmente sia all’interno di gruppi.

Nel territorio ternano, il bilancio dell’attività restituisce numeri significativi: 2.055 persone identificate, di cui 95 minorenni, 71 controlli nei confronti di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari e 15 perquisizioni personali e domiciliari. Sul fronte giudiziario, sei giovani maggiorenni sono stati destinatari di provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Due sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere per tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso; altri quattro sono stati arrestati in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, spaccio di droga e furto aggravato in concorso.

Un’attività che, sul piano locale, ha interessato le principali aree di aggregazione della città, dalle piazze del centro alla stazione ferroviaria, passando per il Parco della Passeggiata e il centro commerciale Cospea Village. Il contrasto alla criminalità giovanile si è sviluppato attraverso un insieme di interventi preventivi e repressivi, con particolare attenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti, al possesso di armi e agli episodi di violenza.

Criminalità giovanile a Terni, sei giovani raggiunti da provvedimenti restrittivi

I sei provvedimenti restrittivi rappresentano uno degli esiti più rilevanti dell’attività condotta nella provincia di Terni. Due giovani maggiorenni sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere nell’ambito di procedimenti per tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso.

Per altri quattro sono invece scattati gli arresti in flagranza: le contestazioni riguardano, rispettivamente, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, spaccio di droga e furto aggravato in concorso. L’attività di polizia giudiziaria ha inoltre consentito di eseguire 15 perquisizioni, 11 delle quali di iniziativa e quattro su delega dell’Autorità giudiziaria.

Nel corso degli interventi sono stati sequestrati 45 grammi di cocaina, 50 grammi di cannabinoidi, 11 grammi di eroina e tre grammi di MDMA, conosciuta anche come ecstasy. A questi si aggiungono cinque armi bianche e 1.500 euro in contanti.

Il dispositivo ha previsto anche una serie di verifiche amministrative e di controllo. Sono stati individuati 15 cittadini stranieri maggiorenni risultati non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale, mentre sei minorenni sono stati affidati o riaffidati. Quattro, inoltre, le segnalazioni trasmesse alla Prefettura di Terni nei confronti di assuntori di sostanze stupefacenti.

Il quadro degli interventi si completa con i 71 controlli effettuati nei confronti di persone sottoposte agli arresti domiciliari, nell’ambito di un’attività finalizzata a verificare il rispetto delle misure disposte e a mantenere un presidio costante del territorio.

Polizia a Terni, controlli nelle piazze, alla stazione e nei luoghi della movida

I servizi di prevenzione e controllo hanno interessato alcuni dei principali luoghi di aggregazione giovanile del capoluogo. Gli operatori hanno concentrato gli interventi in Piazza Solferino, Largo Ottaviani, Piazza San Francesco, Piazza dell’Olmo e Corso Tacito. Il dispositivo ha raggiunto anche il centro commerciale Cospea Village, la stazione ferroviaria di Terni e il Parco della Passeggiata.

Il presidio delle aree più sensibili costituisce una componente dell’attività di contrasto alla criminalità giovanile, soprattutto in relazione ai fenomeni di spaccio, al possesso di strumenti atti a offendere e agli episodi di violenza che possono coinvolgere singoli soggetti o gruppi.

Nel contesto ternano, le verifiche hanno prodotto sequestri di sostanze stupefacenti e armi bianche, oltre agli arresti e alle ulteriori misure adottate nell’ambito dell’attività giudiziaria.

Operazione nazionale contro la criminalità giovanile: 236.138 giovani controllati

L’intervento condotto a Terni si inserisce in una più ampia operazione della Polizia di Stato che ha interessato diverse province italiane. A livello nazionale, sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni, soprattutto nelle aree di spaccio e nei contesti della movida.

Il bilancio complessivo comprende 575 maggiorenni e 69 minorenni arrestati o sottoposti a fermo di indiziato di delitto per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Sono invece 1.695 i giovani denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni.

Le contestazioni hanno riguardato ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Le condotte rilevate dagli investigatori comprendono tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto e rapina, oltre allo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope e alla detenzione illegale di armi. Secondo quanto riportato nel bilancio dell’operazione, alcuni comportamenti venivano anche esibiti dagli stessi autori attraverso i social network, con contenuti riconducibili a episodi di violenza e all’ostentazione di armi.

L’attività ha previsto verifiche non soltanto sulle persone, ma anche su abitazioni, esercizi commerciali e luoghi di aggregazione. Complessivamente, a livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida - 839 piazze e 310 centri cittadini -, 177 stazioni e 198 parchi.

A seguito degli accertamenti sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni del Codice della strada e inosservanza delle disposizioni in materia di pubblici esercizi.

Sequestrati 69,4 chilogrammi di cocaina e oltre 174 chilogrammi di cannabinoidi

Uno dei versanti più rilevanti dell’operazione nazionale ha riguardato il contrasto alla circolazione di sostanze stupefacenti. Le attività di perquisizione hanno consentito di sequestrare 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Sono stati inoltre recuperati quantitativi più contenuti di altre sostanze, tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.

Nel corso degli interventi sono stati rinvenuti anche numerosi oggetti ritenuti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento. Il valore complessivo dei contanti sequestrati nell’ambito dell’operazione nazionale ammonta a 269.863 euro.

Particolare rilievo ha assunto anche il fronte delle armi. Gli investigatori hanno sequestrato 28 armi da fuoco, tra corte e lunghe, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere.

Tra questi ultimi figurano sei cacciaviti, due mazze da baseball, due bastoni sfollagente telescopici, due pistole soft air, una pistola semiautomatica a salve, una pistola giocattolo, sei spray al peperoncino, due tirapugni, un tagliabalsa e due passamontagna.

Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre recuperati numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

Criminalità giovanile, monitorati 1.115 profili social

L’attività investigativa ha interessato anche la dimensione digitale, attraverso il monitoraggio di 1.115 profili social. Per tre account individuati nella provincia di Torino è stata già avanzata una richiesta di oscuramento, in relazione alla pubblicazione di contenuti violenti e all’ostentazione di armi.

I social network sono stati dunque inclusi nel perimetro degli accertamenti, anche in considerazione della diffusione online di comportamenti riconducibili a episodi criminosi.

L’analisi dei contenuti e delle comunicazioni digitali ha rappresentato uno degli strumenti utilizzati dagli investigatori per approfondire le dinamiche dei gruppi giovanili e individuare eventuali condotte illecite. In provincia di Foggia, inoltre, le indagini, sviluppate anche a seguito di diverse segnalazioni attraverso l’applicazione Youpol, hanno permesso di individuare alcune strutture conosciute come “crack house”.

Gli ambienti sarebbero stati utilizzati come laboratori artigianali per la trasformazione della cocaina in crack, per la commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e per mettere a disposizione degli assuntori spazi e attrezzature destinati al consumo.

I controlli in Lombardia dopo gli episodi durante le manifestazioni

Una specifica intensificazione dei servizi ha riguardato anche la Lombardia, con interventi nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza.

I controlli sono stati rafforzati alla luce dei recenti e gravi episodi registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in un contesto nel quale è stata rilevata una particolare incidenza di fenomeni di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree considerate più sensibili, gli operatori hanno eseguito diverse perquisizioni personali e domiciliari e identificato numerosi soggetti. L’attività, svolta in raccordo con l’Autorità giudiziaria, ha portato alla denuncia in stato di libertà di presunti responsabili per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono stati inoltre emessi specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, con l’obiettivo di contrastare le condotte illecite e tutelare la sicurezza pubblica. Nel corso delle indagini, l’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti ha consentito di acquisire elementi ritenuti decisivi in relazione all’organizzazione e al coordinamento dei disordini verificatisi durante le manifestazioni.

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