06 Nov, 2026 - 23:52

Terni, verifiche sul cantiere del Teatro Verdi: completamento dei primi lotti previsto a giugno 2027

Terni, verifiche sul cantiere del Teatro Verdi: completamento dei primi lotti previsto a giugno 2027

Il futuro del Teatro Verdi torna al centro dell'attenzione del Consiglio comunale di Terni. I componenti della Prima e della Seconda commissione consiliare hanno effettuato un sopralluogo all'interno del cantiere di Corso Vecchio, con l'obiettivo di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e approfondire, in particolare, le attività relative al secondo stralcio dei lavori, finanziato attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

A illustrare ai consiglieri la situazione del cantiere è stato l'ingegnere Matteo Bongarzone, responsabile unico del procedimento (Rup), che ha accompagnato la visita fornendo informazioni sulle lavorazioni in corso e sulle caratteristiche dell'intervento.

Il sopralluogo rappresenta un'occasione per seguire da vicino una delle opere pubbliche più significative per la città, destinata a restituire a Terni uno spazio culturale profondamente rinnovato, dopo una lunga fase di attesa.

Il quadro aggiornato a fine ottobre indicava un avanzamento complessivo delle opere vicino al 68%. Un risultato che si accompagna a una revisione delle tempistiche: la conclusione dei primi due stralci è infatti prevista per giugno 2027, circa sei mesi prima rispetto alla precedente scadenza indicata per dicembre dello stesso anno.

Oltre ai progressi del cantiere, resta tuttavia aperta la questione delle risorse necessarie per completare gli allestimenti e rendere il teatro pienamente fruibile.

Teatro Verdi di Terni, sopralluogo delle commissioni: lavori al 68% e nodo fondi

La visita dei consiglieri si è concentrata sulle opere in corso nell'edificio di Corso Vecchio, con particolare attenzione al secondo stralcio funzionale dell'intervento.

Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del Teatro Verdi procede attraverso due distinti lotti esecutivi, inseriti in un unico cantiere, che comprende sia il recupero delle parti storiche superstiti sia la realizzazione dei nuovi spazi destinati alle attività teatrali.

Secondo il quadro tecnico riferito alla fine di ottobre, l'avanzamento complessivo aveva raggiunto il 67,94% del valore delle opere. La percentuale risultava differenziata tra i due stralci: il primo aveva superato il 72%, mentre il secondo si attestava poco sotto il 66%. 

La previsione aggiornata indica giugno 2027 come termine per la conclusione dei primi due stralci, anticipando di sei mesi il precedente cronoprogramma. L'accelerazione registrata negli ultimi mesi ha consentito di rivedere le tempistiche inizialmente previste, con l'obiettivo di portare avanti contemporaneamente le diverse componenti del progetto.

Il sopralluogo delle commissioni ha permesso di osservare direttamente le attività svolte dalle imprese e di ricevere chiarimenti sulle fasi ancora da completare. Un passaggio utile anche per mantenere alta l'attenzione istituzionale sull'opera, considerando la sua rilevanza per il patrimonio architettonico e per l'offerta culturale di Terni.

La nuova sala del Teatro Verdi di Terni sarà a ferro di cavallo e avrà 809 posti

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la realizzazione della nuova sala teatrale, concepita secondo una configurazione a ferro di cavallo e destinata ad accogliere complessivamente 809 spettatori.

Lo spazio sarà articolato su due ordini di gallerie, una soluzione pensata per definire la disposizione del pubblico e il rapporto visivo con il palcoscenico.

Il progetto comprende inoltre una nuova torre scenica e un sistema mobile per il golfo mistico, lo spazio tradizionalmente destinato a ospitare l'orchestra durante le rappresentazioni. La piattaforma consentirà di adattare la configurazione della sala alle diverse esigenze degli spettacoli, integrando la componente musicale e quella scenica all'interno della struttura.

La nuova organizzazione degli spazi punta dunque a dotare il Teatro Verdi di caratteristiche funzionali adeguate alle diverse tipologie di rappresentazione, mantenendo al tempo stesso un legame con la tradizione degli spazi teatrali. La presenza delle gallerie, la capienza prevista e la possibilità di utilizzare una piattaforma mobile per l'orchestra costituiscono alcuni degli aspetti più rilevanti della configurazione futura.

L'intervento non si limita, tuttavia, alla costruzione della sala e delle strutture necessarie allo svolgimento degli spettacoli. Il recupero dell'edificio coinvolge anche gli spazi che si affacciano su Corso Vecchio, dove proseguono le opere sul pronao e sul foyer, elementi appartenenti alla porzione ottocentesca superstite del complesso.

Il loro recupero conservativo rappresenta una componente importante del progetto, chiamato a conciliare la valorizzazione delle strutture storiche con la realizzazione di un teatro rinnovato.

Il cantiere avanza con coperture in legno e strutture metalliche per le gallerie

Tra le lavorazioni indicate nel precedente aggiornamento tecnico figurano il montaggio delle coperture in legno della sala e la posa delle strutture metalliche destinate a sostenere i due ordini di gallerie. Si tratta di interventi che contribuiscono a definire progressivamente la configurazione interna del nuovo teatro e che segnano una fase significativa nella costruzione degli spazi principali.

Il recupero del Verdi comprende anche una serie di opere necessarie a garantire sicurezza, funzionalità e adeguamento dell'edificio alle esigenze di una struttura destinata ad accogliere un pubblico numeroso. Sono previsti interventi di adeguamento sismico, il rinnovamento degli impianti e l'installazione di nuovi sistemi antincendio.

Parallelamente, il progetto contempla una riorganizzazione degli accessi e degli ambienti interni, con l'obiettivo di rendere più funzionale la distribuzione degli spazi.

Sul fronte storico, proseguono le attività di recupero del pronao e del foyer, che costituiscono la parte ottocentesca rimasta dell'edificio. Il loro mantenimento e la loro riqualificazione si inseriscono in un progetto più ampio, nel quale la conservazione delle testimonianze architettoniche si affianca alla costruzione di nuovi volumi e alla trasformazione degli spazi destinati alla rappresentazione.

La visita dei componenti delle due commissioni ha consentito di approfondire proprio questa articolazione dei lavori: da una parte il consolidamento e il recupero delle strutture esistenti, dall'altra la realizzazione delle nuove componenti architettoniche e tecnologiche.

Il risultato atteso è un edificio rinnovato nelle sue funzioni, ma ancora riconoscibile nella relazione con la storia del teatro e con il contesto urbano in cui si inserisce.

Per rendere fruibile il Teatro Verdi serviranno altri fondi per gli allestimenti

Il principale nodo ancora da risolvere riguarda le risorse economiche necessarie per completare il teatro oltre le opere comprese nei primi due stralci.

Per arredi, acustica e finiture, secondo quanto indicato dall'amministrazione comunale, occorrono ulteriori 4 milioni di euro. Una somma che non rientra nelle coperture già previste per le lavorazioni attualmente in corso e che dovrà essere reperita per consentire di completare gli spazi e dotarli delle attrezzature necessarie.

Il sindaco Stefano Bandecchi aveva annunciato la richiesta di un sostegno al Ministero della Cultura, individuato come interlocutore per ottenere le risorse aggiuntive.

La questione era già arrivata all'attenzione del Consiglio comunale, che aveva impegnato il sindaco e la giunta a individuare i finanziamenti necessari per gli allestimenti. L'obiettivo è evitare che, una volta conclusi i lavori previsti dagli attuali lotti e superato il collaudo, il teatro si trovi ancora privo di elementi indispensabili per il suo utilizzo.

Il fabbisogno economico riguarda infatti componenti che incidono direttamente sulla possibilità di accogliere spettacoli e pubblico: dagli arredi alle soluzioni acustiche, passando per le finiture e gli allestimenti interni. Nel quadro delle opere di completamento rientrano anche interventi specialistici che non risultano coperti dai primi due stralci, tra cui le lavorazioni acustiche e alcune componenti scenotecniche.

La distinzione tra la conclusione delle opere attualmente finanziate e la piena operatività del teatro resta quindi fondamentale. Il cronoprogramma aggiornato indica giugno 2027 come obiettivo per terminare i primi due stralci, ma il completamento degli allestimenti richiede un ulteriore passaggio sul piano economico e amministrativo.

Il sopralluogo delle commissioni si inserisce in questo percorso di verifica e monitoraggio. Mentre il cantiere prosegue e la struttura comincia progressivamente a delineare i propri spazi, la sfida per l'amministrazione sarà accompagnare l'avanzamento delle opere con il reperimento delle risorse mancanti.

Solo attraverso il completamento di entrambe le fasi, quella edilizia e quella degli allestimenti, il Teatro Verdi potrà tornare a essere uno spazio pienamente utilizzabile e restituire alla città la funzione culturale per la quale è stato progettato.

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