28 Oct, 2026 - 12:50

Ztl Terni, Anibaldi propone un patto per il centro. Residenti: "Servono parcheggi e regole"

Ztl Terni, Anibaldi propone un patto per il centro. Residenti: "Servono parcheggi e regole"

Parcheggi, accessi e controlli: i residenti del centro storico di Terni chiedono risposte definitive sulla Ztl e portano a Palazzo Spada un pacchetto di proposte per migliorare la vita quotidiana.

Nell’audizione congiunta di Prima e Seconda Commissione consiliare, il Comitato Famiglie Residenti ha chiesto senza mezzi termini tariffe più basse nei parcheggi sotterranei e nuovi stalli di quartiere.

Tra le richieste spiccano anche l'istituzione di navette frequenti e l'utilizzo delle edicole dismesse come presidi fissi della Polizia Locale.

L’assessore Sergio Anibaldi ha escluso categoricamente lo smantellamento della Ztl, rilanciando invece un “patto con la città”, fondato su regole chiare e accessi rigorosamente controllati.

Un’apertura al confronto che lascia però da chiarire come l'amministrazione intenda conciliare le esigenze di chi abita in centro, le necessità delle attività commerciali e la tutela degli spazi pedonali.

I consiglieri hanno sollecitato un progetto chiaro, denunciando cambi di rotta e chiedendo maggiore ascolto per chi vive il disagio quotidiano.

Il confronto proseguirà a breve con una nuova seduta dedicata ai controlli, che vedrà la partecipazione diretta della Polizia Locale.

Resta sul tavolo il documento del Comitato, che raccoglie criticità e soluzioni pratiche: i residenti chiedono ora all’amministrazione di discuterlo per ottenere finalmente risposte concrete.

Ztl Terni e scontro parcheggi: le richieste dei residenti

Il futuro del cuore urbano divide la città. A presiedere i lavori delle commissioni sono stati i consiglieri Andrea Sterlini e Marina Severoni. Entrambi sono passati di recente all'opposizione con il gruppo “Per Terni”, formazione dalla quale hanno tolto il nome del sindaco Bandecchi.

A dettare i tempi del dibattito è stato Francesco Pacifici, portavoce del Comitato Famiglie Residenti.

Pacifici ha richiamato i diritti costituzionali alla salute e all'abitare, sottolineando che il rilancio del centro passa per la vivibilità.

“Un centro vince solo se fa presa sul relax e sulla socialità, dove le persone possono passeggiare tranquillamente. La vera sicurezza è data dai pedoni in strada: in macchina si passa e se ne va”, ha spiegato il portavoce.

Le richieste sono scese subito sul piano operativo. Si va dalla riduzione dei costi per i silos sotterranei agli stalli di quartiere.

I residenti chiedono anche un accordo strategico con i commercianti, che preveda l'obbligo di esposizione del permesso.

Decisiva anche la richiesta di una mobilità simile a un “mini-metrò” di superficie, con passaggi continui per azzerare le distanze.

A seguire, le voci dei cittadini hanno restituito la fotografia di un disagio diffuso. Anna Piero, residente a Piazza Mercato, ha puntato il dito contro il degrado. Ha chiesto la riqualificazione della zona di largo delle More, dove “dopo il fine settimana c'è odore di urina e degrado”.

Sul fronte della sosta ha aggiunto: “Non voglio trovarlo sotto casa, ma quanto meno averne la possibilità”.

Pietro Matteucci ha suggerito la revisione delle fasce orarie per il carico e scarico in area pedonale, mentre Agnese Gro ha denunciato quindici anni di difficoltà crescenti.

“La situazione è peggiorata grandemente, abbiamo avuto anche multe importanti”, ha raccontato.

Roberta Trippini (Gruppo Misto) ha allargato il campo visivo all'intera comunità cittadina: “Non sono solo i residenti: siamo noi ternani che abbiamo problemi a vivere il centro”.

La residente ha definito “interessante” l'idea di trasformare le edicole chiuse in presidi di sicurezza per arginare un degrado definito "enorme".

La risposta del Comune: niente privilegi, serve equilibrio

Per l'amministrazione comunale ha preso la parola l'assessore Anibaldi, che ha tentato di rassicurare la platea sui punti di contatto.

Ha confermato l'interesse verso la mobilità dolce e il rafforzamento del trasporto pubblico, ma ha tracciato una linea rossa sulle regole d'accesso.

“Non vogliamo smantellare la Ztl né i controlli. La proposta è di accesso controllato: regole che definiscono principi, con controlli successivi. Non è una liberalizzazione”, ha puntualizzato.

L'assessore ha poi affrontato il tema delicato degli stalli riservati, evidenziando quella che ritiene una contraddizione.

“Sembra che le regole debbano valere per gli altri e non per i residenti. Qui il privilegio non lo deve avere nessuno”, ha affermato l'esponente della giunta.

Ha comunque promosso l'idea dei parcheggi “drop and go” per le soste brevi, utili ai residenti per le commissioni veloci.

Su Piazza Mercato ha ricordato che lasciare spazi liberi favorirebbe i pendolari, danneggiando i residenti che dispongono di un parcheggio dedicato a pochi metri.

La chiosa dell'amministrazione punta alla mediazione: “La soluzione sta nel trovare un equilibrio, un patto con la città”, ha concluso Anibaldi, promettendo più controlli mirati.

Opposizione all'attacco e le prossime sedute di commissione

Il dibattito politico ha fatto emergere tutte le spaccature interne al consiglio. Il consigliere Pastura (FdI) ha invocato uno stop istituzionale.

Ha definito “onirica” la visione di Terni 2030, chiedendo un'azione pianificatoria reale: “Serve un documento condiviso, altrimenti sarà caos generale. Chiediamo all'assessore: fermati, ascoltiamo”.

Dura anche l'analisi di Cecconi (FdI), che ha ricordato i “quattro cambi di direzione” della giunta sul tema Ztl.

Ha sottolineato come la recente Zac (Zona ad Accesso Controllato) sia “figlia della parte commerciale, non dei residenti”, chiedendo tutela per chi ha pagato permessi annuali non sfruttati.

La consigliera Cinzia Fabrizi (Gruppo Misto) ha attaccato l'assenza della giunta per l'intera durata dei lavori, ricordando le promesse elettorali.

“Se è l'abolizione, lo si dica. Capire cosa vuole fare l'amministrazione, non come si sveglia la mattina”, ha incalzato, promuovendo le richieste dei cittadini.

Agnese Passoni (AP) ha contestualizzato storicamente il problema: “Cinque anni fa la situazione era uguale, se non peggiore. Stiamo cercando a tentativi, anche sbagliando, perché prima non se ne era mai occupato nessuno”.

Ha poi formalmente invitato il Comitato a presentare un documento scritto su cui lavorare.

Il documento, come ha ricordato il portavoce Pacifici, esiste già dallo scorso luglio.

I residenti lamentano infatti di essere "silenziati da anni" e denunciano mancate risposte da parte dell'amministrazione anche alle recenti comunicazioni formali.

Al termine di una seduta tesa, le votazioni hanno sancito un percorso condiviso per il futuro prossimo.

Approvata all'unanimità la proposta di convocare una nuova commissione specifica alla presenza della Polizia Locale, per affrontare il nodo dei controlli e delle auto senza permesso.

L'obiettivo finale resta quello di trasformare il documento dei residenti nella base concreta per ridisegnare l'accesso al cuore della città.

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