03 Nov, 2026 - 10:21

Orvieto, lutto cittadino per Claudio Marchesi: camera ardente in Comune e funerali in Duomo

Orvieto, lutto cittadino per Claudio Marchesi: camera ardente in Comune e funerali in Duomo

Due giorni di lutto cittadino, le bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e una camera ardente allestita nella Sala consiliare del Palazzo comunale.

Orvieto si prepara a dare l’ultimo saluto al sergente Claudio Marchesi, 35 anni, specialista dell’Aviazione dell’Esercito morto il 29 ottobre nell’incidente aereo avvenuto in Bosnia durante un’attività addestrativa nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea. Un dolore che coinvolge la città nella quale il militare aveva vissuto e dove risiedono tuttora i suoi familiari.

La proclamazione del lutto cittadino riguarda le giornate di martedì 3 e mercoledì 4 novembre, in concomitanza con le celebrazioni solenni per i quattro militari italiani deceduti nella tragedia e con le esequie di Marchesi, in programma nel Duomo di Orvieto.

A disporre il provvedimento è stata la sindaca Roberta Tardani, che nel pomeriggio di lunedì 2 novembre ha firmato l’ordinanza con cui l’amministrazione comunale ha formalizzato la partecipazione della comunità al cordoglio.

Il gesto istituzionale si traduce nell’esposizione delle bandiere a mezz’asta presso la sede municipale e gli edifici pubblici, quale segno di vicinanza alle famiglie delle vittime.

Un’iniziativa che accompagna le due giornate di commemorazione e che richiama la città a condividere il dolore per la perdita del sergente, insieme agli altri tre militari morti nell’incidente. L’ordinanza intende coinvolgere l’intero tessuto sociale orvietano, invitando cittadini e realtà del territorio a partecipare con sobrietà e rispetto a un momento che tocca la comunità, a partire dai familiari di Marchesi, ancora legati alla città.

Claudio Marchesi, camera ardente nella Sala consiliare del Comune di Orvieto

Il primo appuntamento rivolto alla cittadinanza è la camera ardente allestita nella Sala consiliare del Palazzo comunale. Lo spazio istituzionale sarà aperto dalle 13 alle 20 di martedì 3 novembre e, nella giornata successiva, dalle 8 alle 13.

Sarà possibile rendere omaggio al sergente Marchesi prima della celebrazione delle esequie nel Duomo cittadino, fissate per mercoledì 4 novembre alle 15.

La scelta di ospitare la camera ardente nella sede del Comune assume un valore simbolico: il Palazzo municipale diventa il luogo in cui il cordoglio della famiglia si intreccia con quello della città, offrendo ai cittadini l’opportunità di manifestare direttamente la propria vicinanza.

I funerali solenni a Roma per i quattro militari morti in Bosnia

Il calendario delle commemorazioni prevede oggi, martedì 3 novembre, alle 9, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma, la celebrazione dei funerali solenni dei quattro militari italiani deceduti nell’incidente. Alla cerimonia, in rappresentanza della città di Orvieto, partecipano la sindaca Roberta Tardani, il vicesindaco Stefano Spagnoli e il presidente del Consiglio comunale Stefano Olimpieri.

Le esequie nella capitale riuniscono nel ricordo le quattro vittime della tragedia: il sergente Claudio Marchesi e il sergente Simone Ruggia, entrambi dell’Aviazione dell’Esercito, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Per Marchesi, il commiato proseguirà mercoledì nella città umbra, con una celebrazione dedicata nel Duomo.

L’incidente in Bosnia Erzegovina durante l’operazione EUFOR Althea

La tragedia si è verificata giovedì 29 ottobre, quando un elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito, impegnato nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea in Bosnia Erzegovina, è precipitato durante un’attività addestrativa. Il bilancio è di quattro militari morti e undici feriti. A bordo del velivolo si trovavano 15 persone.

Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. L’attività investigativa è finalizzata a ricostruire la dinamica dello schianto e le circostanze nelle quali il mezzo è precipitato. La missione EUFOR Althea opera in Bosnia Erzegovina nel quadro degli impegni internazionali per la stabilità e la sicurezza del Paese. Il sergente Marchesi ha perso la vita mentre era impegnato in servizio, insieme agli altri militari coinvolti nell’incidente.

L’ordinanza di Roberta Tardani: l’invito alla comunità al raccoglimento

Nel provvedimento firmato dalla sindaca è contenuto anche un appello rivolto alla cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni, alle organizzazioni sociali, alle scuole e alle attività del territorio. L’obiettivo è condividere il cordoglio e accompagnare le giornate di commemorazione con comportamenti improntati alla sobrietà.

Il Comune invita a promuovere momenti di raccoglimento e a manifestare rispetto per il dolore delle famiglie. Un’indicazione che coinvolge anche gli organizzatori di eventuali manifestazioni ed eventi pubblici già programmati per il 3 e 4 novembre, chiamati a garantirne lo svolgimento in forme compatibili con il lutto cittadino.

L’ordinanza invita infatti a "garantirne lo svolgimento con modalità rispettose del lutto cittadino, evitando iniziative e comportamenti non coerenti con il clima di raccoglimento".

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